Sono stata fraintesa
“Sono stata fraintesa” o frainteso, ormai è una dichiarazione ricorrente dalle parti meloniane e salviniane del paese.
Questo volta è la girovaga della politica (dai Radicali a Fratelli d’Italia passando per Forza Italia e altre sigle elettorali) ministra Eugenia Maria Roccella che lo ha fatto dopo aver dichiarato che «Tutte le gite scolastiche ad Auschwitz, cosa sono state? Sono state gite? A che cosa sono servite? Secondo me, sono state incoraggiate e valorizzate perché servivano a dirci che l’antisemitismo era qualcosa che riguardava un tempo ormai collocato nella storia, e collocato in una precisa area: il fascismo».
Crediamo inutile ricordare alla signora fraintesa le leggi sulla difesa della razza promulgate dal fascismo.
Crediamo inutile ricordare alla signora fraintesa che la storia si studia, anche sul posto.
Crediamo inutile ricordare che non riguarda un tempo che è solo collocato nella storia.
Forse a forza di girovagare la ministra ha perso il senso dell’orientamento oltre che del buongusto.
Purtroppo non è la prima e purtroppo non sarà l’ultima che si è sentita e si sentirà fraintesa.
Per fortuna c’è una signora che quel fascismo, non ancora collocato nella storia e nelle scorie, lo ha tatuato sulla pelle e le ha risposto così:
«Stento a credere che una ministra della Repubblica, dopo avere definito ‘gite’ i viaggi di istruzione ad Auschwitz, possa avere detto che sono stati incoraggiati per incentivare l’antifascismo.. Quale sarebbe la colpa?
Durante la seconda guerra mondiale, in tutta l’Europa occupata dalle potenze dell’Asse, i nazisti, con la collaborazione zelante dei fascisti locali, realizzarono una colossale industria della morte per cancellare dalla faccia della terra ebrei, rom e sinti e altre minoranze.
La formazione dei nostri figli e nipoti deve partire dalla conoscenza della storia.
La memoria della verità fa male solo a chi ha scheletri negli armadi»
Grazie Senatrice Segre!








