Tessera ANPI giovani !

In primo piano

Mattia è stato il primo!

All’ultimo congresso provinciale chiedemmo con una mozione l’implementazione di una tessera ANPI dedicata ai giovani ad un costo ridotto.

In accordo con ANPI provinciale ora è possibile per i giovani dai 18 a i 26 anni tesserarsi al costo di 10,0 euro invece delle quota minima di 20,0 euro.

Lo abbiamo voluto non solo per una questione economica, legittima, ma per dare un segnale di apertura alle nuove generazioni. A loro non chiediamo solo la tessera, a loro apriamo le porte perché siano protagonisti proponendo e gestendo iniziative ed eventi.

Il futuro appartiene a loro ed è giusto dare a loro l’opportunità di occuparsene. Noi quello spazio lo mettiamo a disposizione.

Le informazioni su come aderire all’ANPI Nicola Grosa le trovate qui

Hugo Trova per l’ANPI e Terra Madre

In primo piano

Forse qualcuno si chiederà come mai l’ANPI Nicola Grosa organizzi un concerto di un cantante uruguaiano nell’ambito dell’evento legato a Terra Madre SUDAMERICANA.

Perché è un partigiano. Semplicemente.

Sì, perché essere artista durante una dittatura vuol dire schierarsi e rischiare. Hugo non usò le armi per contrastare il regime dei militari, si armò di chitarra e voce. Lo fece insieme agli altri artisti con i quali diede vita al movimento del “Canto Popular Uruguayo”. Movimento che si oppose al regime. Dopo il golpe in Uruguay nel 1973 che anticipò di pochi mesi quello in Cile si rifugiò in Argentina, paese dal quale scappò nel 1976 nei giorni del golpe dei militari. Tornò in Uruguay sotto quel falso nome, Trova, che lo rese noto in patria.

Perché è un partigiano proviamo a raccontarlo con le sue parole:

“Essere artisti durante una dittatura è quando ti impediscono di cantare, quando ti proibiscono la vendita del tuo disco. Quando sei controllato, quando prima di ogni concerto devi recarti in questura , e a volte ci resti per un po’, con l’elenco degli artisti e i testi delle canzoni. Spesso vietavano sia ad interpreti di cantare sia le canzoni da eseguire. Con le canzoni abbiamo dovuto imparare a dire senza dire, a scrivere testi che diventavano messaggi cifrati. Ci capitava spesso di cantare in città di frontiera, dove una strada o una piazza erano il confine. Il pubblico nel nostro paese e il palco all’estero. Il problema era come fare per tornare e cosa ci sarebbe successo.

Ecco perché abbiamo chiesto ad Hugo cantare per noi e per voi: perché è un partigiano. 

Hugo canterà suoi brani e di interpreti del suo paese, il cileno Victor Yara, Guccini, De Gregori, Gianmaria Testa e chiuderemo tutti insieme con Bella Ciao… in italiano e spagnolo.

Vi aspettiamo.  

Sotto la locandina.

 

Il voto del 25 settembre e la Costituzione

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Il 25 settembre andremo a votare. La fine anticipata di questa legislatura ci porta alle urne in un mese insolito e in modo inaspettato e con non poche preoccupazioni.

La prossima legislatura per effetto di una riforma costituzionale vedrà ridotto il numero dei parlamentari che passeranno alla camera da 630 a 400 deputati e al senato da 315 a 200 senatori. Andremo a votare con una legge elettorale che non garantisce che tutti i territori siano realmente rappresentati in parlamento.

Inoltre con la riduzione dei parlamentari è molto probabile che una parte politica raggiunga la maggioranza assoluta, questo  consentirebbe alla coalizione vincente di attuare riforme costituzionale di parte, non condivise. E non si tratta di ipotesi ma di promesse elettorali sulle quali insiste una parte politica, queste promesse, tra le altre, sono flat tax e presidenzialismo. 

Sono riforme, flat tax e presidenzialismo, che richiedono modifiche alla Costituzione e, a nostro parere, vanno verso una repubblica autoritaria e fiscalmente ingiusta. Il presidenzialismo privo di contrappesi politici tra le istituzioni rischia di vedere un presidente della repubblica con più poteri e non super partes fil ruolo del parlamento ridimensionato. La riforma del fisco che andrebbe a modificare l’articolo 53 della Costituzione – “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” – sarebbe iniqua e a scapita delle classi più deboli mettendo a rischio i servizi pubblici come la sanità e la scuola.

E ancora la questione migranti, altro “cavallo di battaglia” di una parte politica, che potrebbe portare a modificare l’articolo 10 della Costituzione Italiana il quale prevede che uno straniero al quale nel suo Paese sia impedito di esercitare “le libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana”, ha diritto d’asilo nel territorio italiano, “secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Queste sono tra le maggiori questioni e preoccupazione che ci poniamo e su cui vi invitiamo a riflettere quando sceglierete come esprimere il vostro voto. 

Noi non diamo e non dobbiamo dare indicazioni di voto per un partito, ma questo non ci vieta, anzi ci obbliga per missione, di esprimere considerazioni e preoccupazioni e ad invitarvi a non disertare le urne.

Buon voto a tutte e tutti.

Il presidente ed il comitato della sezione ANPI Nicola Grosa

L’ottobre della Nicola Grosa

Carissime e carissimi,

Rieccoci dopo una tornata elettorale che ha visto una legittima vittoria del destra centro (volutamente invertiti)  e una sconfitta, non inattesa, del centro sinistra.  E’ la democrazia. A noi tocca vigilare sui valori che la Costituzione sancisce.  

Qui vogliamo anticiparvi, seguiranno comunicazione dedicate, le iniziative organizzate da noi e quelle che ci fa piacere segnalarvi. 

  • 14/15/16 ottobre – Casa Garibaldi – via Pietro Giuria

In questi giorni verrà realizzato un murale dell’artista cileno Hector Mono Carrasco sui muri di Casa Garibaldi.

Il murale nasce da una proposta dell’associazione cileni in Italia “El Caleuche” e sarà dedicato a Gabriela Mistral, primo premio Nobel del Sud America e unica donna di quel continente, a Nicola Grosa e alla multiculturalità del quartiere San Salvario. 

Il 14 verranno tracciati i contorni e il giorno successivo colorato con la partecipazione di cittadini e ragazze e ragazzi che frequentano Casa Garibaldi. Il 16 inaugurazione e festa popolare.

Appena definiti i dettagli vi informeremo.

  • 23 ottobre – Festa di Via Madama Cristina

L’associazione commercianti di via Madama Cristina ci ha invitati ad essere presenti con una nostra postazione alla tradizionale Festa di Via.
Abbiamo accettato con piacere, venite a trovarci. Comunicheremo la posizione della nostra postazione appena ci verrà indicata.

  • 24 ottobre alle 18:00 – Biblioteca Ginzburg – Sala Molinari

Presentazione del libro “Un soldato italiano in Jugoslavia” a cura di Angelo Mattanò con la partecipazione di Eric Gobetti.
L’autore ha donato una copia del libro che sarà disponibile nello scaffale ANPI della Ginzburg

Con piacere segnaliamo

Presentazioni del romanzo di Ennio Tomaselli “Fronte Sud” imperniato su un intreccio fra presente (in particolare quello dei ragazzi africani che giungono in Italia) e passato (aggressione fascista all’Etiopia)”.
Il romanzo sarà presentato:
il 7 ottobre alle 18:00 presso il Centro di Accoglienza di Cavoretto
e il 17 ottobre alle 17:30 alla biblioteca Ginzburg. 

Anche in questo caso ringraziamo l’autore per aver deciso di donarci una copia del libro da destinare al nostro scaffale mettendolo così a disposizioni di tutti.

Tesseramento

Siamo stupiti e felici, mentre vi scriviamo abbiamo raggiunto le 240 adesioni alla nostra sezione e c’è ancora margine per crescere.
E’ un risultato bellissimo frutto del nostro lavoro collettivo sul territorio. Siamo a più 24% sul 2021 con il 53% di nuovi iscritti e abbiamo abbassato l’età media degli iscritti di 2 anni.
Non ci fermiamo qui.

Per domande proposte e altro contattateci.

Un caro saluto

La bacheca di Casa Pound, mail al sindaco

Dopo l’ennesimo striscione sui muri del Teatro Nuovo in via Petrarca abbiamo scritto al sindaco Stefano Lo Russo.

Ecco la mail inviata:

Egregio signor Sindaco,

Ormai da anni i muri del teatro Nuovo in via Petrarca sono di fatto la bacheca, enorme bacheca, di Casa Pound. Uno spazio di grandi dimensioni che viene occupato regolarmente dai loro messaggi ”politici”.

Messaggi firmati dal loro logo e quindi naturalmente riconducibili all’organizzazione di estrema destra.

Non è più tollerabile che un bene comune sia di fatto lasciato a loro disposizione. Non è più tollerabile quando altri rispettano le regole, quando si ripetono vili atti di vandalismi alle lapidi dei caduti per la Resistenza.

Nulla vieta all’organizzazione sopracitata fintanto che è autorizzata dalla legge a utilizzare gli spazi previsti dalla legge pagando quanto previsto dalla legge.

Quella parete però si faccia in modo che non venga più deturpata e i “proprietari” vengano sanzionati come prevede la legge.

Certi di un provvedimento dell’amministrazione da lei guidata la salutiamo cordialmente.

Augusto Montaruli

Presidente ANPI Nicola Grosa

Come si vota, un video lo spiega

Chi andrete a votare presumiamo lo sappiate già o lo stiate decidendo, noi possiamo solo esprimere le nostre considerazione come abbiamo scritto nei giorni scorsi (qui il link); con questo video, assolutamente tecnico e imparziale, vogliamo solo ricordarvi come si deve votare con questa, “strana”, legge elettorale.

 

Pian del Lot: un riassunto per i distratti…

A seguito della discussione, a tratti un po’ surreale, di una mozione sul Pian del Lot presentata (e respinta) in Consiglio Comunale dalla consigliera 5 Stelle Valentina Sganga riteniamo opportuno fare un po’ di chiarezza e una breve cronistoria della vicenda.

Se la consigliera Sganga in Comune e la consigliera Pasquali in Circoscrizione ci avessero interpellati avrebbero avuto tutte le informazioni necessarie per presentare un atto politico utile alla causa.



Pian del Lot – Cronistoria della proposta della sezione ANPI Nicola Grosa in collaborazione con Pro Natura

Luglio 2020

La sezione ANPI Nicola Grosa ispirata dalla richiesta del presidente Mattarella di istituire un parco in ogni città dedicato alla vittime del Covid scrive al presidente Cirio di intitolare il parco del Pian del Lot a loro.

Venuti a conoscenza della vendita della cascina Raby e del terreno da parte dell’ASL Torino, il presidente della Nicola Grosa scrive alla sindaca Appendino e all’assessore Iaria:

“

Gentile Sindaca Appendino
Egregio Assessore Iaria,

Abbiamo seguito con interesse il dibattito di queste ore sul Pian del Lot ed abbiamo apprezzato, durante le comunicazioni all’aula nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Torino, la volontà espressa dall’assessore Iaria di garantire che l’area interessata dalla vendita della Cascina Raby continui ad essere pubblica, accessibile e presidio di memoria per la nostra comunità.
A tal fine siamo a richiedere con la presente, appresa la vostra disponibilità e in attesa di una risposta alla nostra lettera, con urgenza un incontro per definire vincoli e progettualità sull’area anche in merito alla nostra proposta di dedicare l’area alle vittime da coronavirus. Proposta che come potete leggere sul nostro sito sta ricevendo adesione anche molto autorevoli e rappresentative della città e non solo.

A seguito del colloquio che definisce scenario e obiettivi siamo disponibili ad incontrare, con voi, la proprietà del sito.

Raffaele Scassellati
Presidente sezione ANPI Nicola Grosa”

La proposta raccoglie decine di firme di autorità (il vescovo, intellettuali, gruppi politici, associazioni e cittadini: https://anpi8.wordpress.com/2020/07/20/290/).

Il consigliere della circoscrizione Otto Augusto Montaruli presenta interpellanza sulla questione: 

http://augustomontaruli.it/blog/2020/07/25/interpellanza-sulla-vendita-del-pian-del-lot/

Ottobre 2020

L’assessore Iaria convoca una riunione dove è presente la proprietà e si constata la disponibilità a collaborare e si mettono le basi per l’apertura di un sentiero tra il sacrario e le postazioni dotato di cartellonistica illustrativa della storia dell’eccidio. Nel contempo ci si impegna ad individuare un’altra area verde da dedicare alle vittime del covid.

Da allora è caduto il silenzio e le promesse non sono nemmeno diventate premesse, il che ci ha spinti a scrivere e pubblicare questo comunicato:

“Pian del Lot, riunione in assessorato (3)
Pubblicato il 21 Novembre 2020

Come ricorderete il 9 ottobre scorso siamo stati convocati dall’assessore Antonino Iaria per discutere della nostra proposta sul Pian del Lot, insieme a noi sono stati convocati: la proprietà attuale della cascina e dei terreni, Pro Natura, il Museo della Resistenza, Istoreto e tecnici degli assessorati al verde e alla cultura. Presente anche un funzionario dell’assessorato alla cultura della regione Piemonte.
Ci spiace rendere pubblico prima dell’assessorato il resoconto della riunione, ma è trascorso oltre un mese e riteniamo che iscritti alla sezione Nicola Grosa e tutti coloro i quali hanno aderito alla nostra proposta abbiano il diritto di essere informati e noi il dovere di farlo.
Possiamo commentare che l’incontro è stato molto collaborativo e disteso, pensiamo che nonostante i tempi complicati si possa arrivare ad una riqualificazione dell’area sia dal punto di visto ambientale che storico e all’individuazione di un’area verde da dedicare alle vittime del Covid 19.

La proprietà si è detta disponibile con tutte le avvertenze del caso a rendere accessibile il sentiero che dal sacrario porta alle batterie antiaeree. La regione Piemonte si è detta disponibile a contribuire economicamente al progetto. L’incontro è stato anche occasione per ricordare di intervenire anche su altri luoghi della memoria.
E’ necessaria una convenzione tra Comune e proprietà che regolamenti e stabilisca compiti e responsabilità nell’attuare il progetto e nella gestione del luogo.
Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi e rendere noto il verbale ufficiale della riunione.”
 
Questo comunicato è stato inviato dal presidente della sezione Nicola Grosa, Raffaele Scassellati, a tutti gli iscritti e tutti coloro hanno aderito all’iniziativa. 

Oggi

Al momento la circoscrizione Otto ha ripreso la questione con gli uffici in primis e quindi si spera con la parte politica.

L’azione politica dei 5 stelle in Circoscrizione e Comune non tiene conto di quanto fatto finora, non ha sentito in alcun modo la sezione ANPI Nicola Grosa e rischia di irrigidire la proprietà. 
Inoltre qui non si tratta di far diventare “monumento” delle batterie antiaeree, ma mettere in atto un progetto che racconti quella storia e che dia dignità a quel luogo.
Così come avevamo concordato e come purtroppo non si è concretizzato.

Aggiungiamo che comunque un parco da dedicare alle vittime del Covid vorremmo venisse realizzato.

Pian del Lot: ben svegliati 5 stelle!

La sezione ANPI Nicola Grosa con un certo stupore legge dell’azione politica che il Movimento 5 Stelle della circoscrizione otto ha intrapreso con un atto consiliare sulla questione del Pian del Lot.

Lo stupore nasce dal fatto che nessun tipo di appoggio e interesse, salvo il voto a favore di un’interpellanza, suscitò nei rappresentanti del Movimento quando la proposta venne fatta dalla nostra sezione e documentata in tutti i suoi progressi sul nostro sito ai nostri iscritti oltre ad essere riportata dai quotidiani.

Probabilmente perché la questione era sul tavolo dell’ex assessore pentastellato Iaria.
Assessore che nonostante un accordo di massima con la proprietà del terreno e la disponibilità della regione Piemonte nel contribuire lasciò passare troppo tempo e non si arrivò ad un accordo.

Adesso l’assessore Iaria indossa abiti borghesi e i consiglieri pentastellati si accorgono che esiste il Pian del Lot, le postazioni della contraerea e, forse, la storia di un eccidio.
A dar man forte ai consiglieri 5 stelle della circoscrizione otto anche la capogruppo in comune Valentina Sganga, pure lei uscita dal letargo.

La sezione ANPI Nicola Grosa apprezza e auspica una collaborazione e un sostegno dalle forze politiche alla nostra iniziativa promossa insieme a Pro Natura evitando speculazioni politiche che possono solo danneggiare quanto fatto fino ad oggi.
Nel contempo chiediamo agli assessori competenti del comune di Torino, collaborando con la circoscrizione otto, di mettere un punto definitivo sulla questione.

“Se la togliete, la rimetteremo di nuovo!”

Questo il messaggio univoco di tutti i partecipanti, stamattina, alla cerimonia di ri-dedica del “tôret” di piazza San Gabriele da Gorizia al calciatore partigiano Bruno Neri, vandalizzato nei giorni scorsi da ignoti.

Una bella cerimonia, con tanta gente, malgrado la calda domenica di luglio, con le autorità e le rappresentanze delle sezioni “Leo Lanfranco” e “Nicola Grosa” che confinano proprio in questi luoghi e che collaborano da sempre in tante iniziative.

Una calda domenica di luglio, dicevamo, ma oggi, 10 luglio, è proprio l’anniversario dell’uccisione di Bruno Neri, mediano di varie squadre di calcio, ma soprattutto del Torino e della Nazionale, che, dopo il plateale gesto di rimanere con le braccia conserte all’inaugurazione del nuovo stadio di Firenze alla presenza di Mussolini, unico dei giocatori in campo a non fare il saluto romano, prese la via della montagna da partigiano combattente.
Una scelta di coerenza con l’etica di tutta una vita, pagata al prezzo più alto.

L’amico Danilo Baccarani ha letto un brano di una bella biografia di Neri, da lui scritta per un progetto molto interessante che stiamo preparando per l’autunno (stay tuned!).

Hanno poi parlato le autorità e i rappresentanti dei club Granata, in tanti presenti all’evento.
Per tutti l’importanza della reazione rapida e puntuale ai gesti di vandalismo, soprattutto se di matrice politica, con il motto costante:
“Se la togliete, la rimetteremo di nuovo!”

Perché anche questo è essere resistenti.