Nei secoli resistente

Una bella notizia: nelle sale d’aspetto delle stazioni dei carabinieri di Torino sarà esposto il nostro manifesto che riporta i Qr code delle lapidi che ricordano i martiri della Resistenza dei quartieri San Salvario, Borgo Po e Cavoretto. 

L’iniziativa nasce da un’idea del nostro presidente Raffaele Scassellati, sempre attento a creare legami e collaborazioni con le istituzioni e tutte le realtà dei nostri quartieri (e non solo).

Ringraziamo il comando dei carabinieri di Torino per aver aderito alla nostra proposta mettendo in evidenza il nostro lavoro.

Nel frattempo non siamo fermi, anzi, è nostra intenzione proseguire con il nostro lavoro e coinvolgere altre realtà istituzionali e non solo per la diffusione del progetto.

Grazie!

Convocazione congresso e assemblea precongressuale di sezione

Convocazione Congresso A.N.P.I. sez. “Nicola Grosa”

Carissime e carissimi,
si apre la stagione congressuale dell’A.N.P.I., nazionale, provinciale e delle sezioni, per il rinnovo delle cariche direttive e per l’impostazione del programma del prossimo quinquennio.
L’attuale situazione internazionale e locale pone grandi interrogativi per il futuro democratico del nostro paese e del pianeta tutto e richiederà grande impegno da parte di tutti noi, con l’A.N.P.I in prima fila per la difesa dei principi e dei diritti fondamentali.

I congressi si svolgeranno in tre tempi: prima i congressi di sezione, poi provinciali e, infine, il nazionale.
Il congresso di sezione, oltre alle cariche del Comitato di Sezione, elegge anche i delegati al congresso provinciale: è dunque importante la partecipazione attiva degli associati a questo momento istituzionale.

L’A.N.P.I. “Nicola Grosa” convoca il Congresso di sezione i giorni

23 e 24 ottobre 2021, dalle ore 9.00 alle ore 14.00  presso il

Cinema Ambrosio – Corso Vittorio Emanuele II  52

Al congresso potranno partecipare tutti gli iscritti, ma avranno diritto al voto, per regolamento, unicamente gli associati in regola con l’iscrizione per l’anno 2020.
Per facilitare la comprensione dei meccanismi congressuali e per accogliere le proposte e le domande degli associati, è convocata una 

Assemblea precongressuale il giorno
Martedì  5 ottobre 2021, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso la 

Sala Valdese, a fianco al Tempio,
in corso Vittorio Emanuele II 23

Il congresso avrà come base di discussione il documento votato dal Comitato Nazionale il 15 maggio, che alleghiamo a piè pagina, più le proposte che emergeranno nell’assemblea precongressuale, durante la quale si accoglieranno anche le eventuali candidature per le cariche congressuali.

Di seguito programma del Congresso sottolineando che, in rispetto delle normative anti-Covid,  per entrambi gli eventi è necessario confermare la propria  partecipazione, essere in possesso del Green Pass e indossare la mascherina all’interno dei locali.

Programma Congresso 23 e 24 ottobre 2021

Sabato 23 ottobre

  • Ore 9.00 Apertura e Registrazioni
  • Ore 9.30 Elezione del Presidente del Congresso
  • Ore 10.00 Saluto autorità ed invitati
  • Ore 11.00 Relazione del Presidente uscente – Relazione sulla situazione finanziaria
  • Ore 11.30 Costituzione e riunione delle Commissioni 
  • Ore 11.45 Apertura del dibattito
  • Ore  14.00 Chiusura prima giornata

Domenica 24 ottobre

  • Ore 9.00 Apertura e Registrazioni
  • Ore 9.30 Relazioni Commissioni
  • Ore 10.30 Dibattito e presentazione candidature
  • Ore 12.00 Votazione del Documento Nazionale ed eventuali documenti di interesse locale
  • Ore 12:30 Votazione composizione Comitato di Sezione
  • Ore 12.45  Elezione dei delegati al Congresso  Provinciale
  • Ore 13.00 Riunione separata del Comitato di Sezione per elezione del Presidente e del Vice Presidente
  • Ore 14.00 Chiusura del Congresso e firma del verbale da parte del responsabile del Comitato Provinciale

Ricordiamo che il Congresso è uno dei momenti fondamentali della vita della Sezione e che quindi vi aspettiamo numerosi a questo evento.

Troverete inoltre tutte le informazioni utili sul nostro sito www.AnpiNicolaGrosa.it

Fraterni saluti,

il Presidente
Raffaele Scassellati

 

Allegato: Documento Congresso

La staffetta partigiana e il nipotino

Questa foto che abbiamo ricevuto e che pubblichiamo con molto piacere da il senso compiuto del nostro lavoro. Una nonna che indica al nipotino la lapide e il Qr code che ne racconta la storia.  Una nonna staffetta partigiana che passa il testimone, siamo certi che il nipotino lo raccoglierà. Anche così si conserva e tramanda la memoria.

Alla nonna staffetta partigiana grazie e un abbraccio affettuoso! Al nipotino diciamo che gli stiamo facendo spazio, il futuro è suo e stiamo cercando di fargli trovare tempi migliori… con l’aiuto della nonna!

Piazzetta Gino Strada, la nostra richiesta al comune

Ecco la nostra richiesta di intitolazione di una piazzetta pedonale a Gino Strada che invieremo alla commissione toponomastica del comune di Torino.

Sappiamo che il regolamento prevede che siano passati dieci anni dalla morte per richiedere un’intitolazione, sappiamo anche che si possono gestire e approvare eccezioni.

E’ stato fatto. Questa è un’altra eccezione da gestire. Ci stupiremmo molto, moltissimo, se non venisse accordata.

Di seguito quanto invieremo.

 

Richiesta di intitolazione/cambio di denominazione di sedime stradale, giardino, edificio pubblico (precisare) 

Si richiede l’intitolazione dell’area pedonale in via Petitti, tra via Ormea e via Giuria, a Gino Strada denominandola piazzetta Gino Strada

Il/la sottoscritto/a _

Raffaele Scassellati, residente a Torino in via Madama Cristina 11 – email  anpi.circ8@gmail.com  in qualità di presidente della sezione ANPI Nicola Grosa chiede venga esaminata dalla Commissione la seguente proposta di intitolazione: 

In caso di persone fisiche 

Nome Gino
Cognome Strada
data e luogo di nascita 21/04/1948 – Sesto San Giovanni 
luogo e data di morte Rouen 13/8/2021
professione Medico chirurgo e fondatore della ONG Emergency

Relazione esaustiva di motivazione della richiesta : 

Esiste un dovere morale che va oltre la commozione del momento che in tantissimi stiamo condividendo a poche ore dalla scomparsa di Gino Strada. Quel dovere morale si riferisce alla memoria, al ricordo che va e deve andare oltre i giorni del dolore per qualcuno che ci ha lasciati.

Qualcuno che in vita ha lasciato tracce importanti, concrete, contribuendo a rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Gino Strada era una di quelle persone. Emergency, la ONG da lui fondata insieme alla moglie Teresa Sarti,  è una di quelle realtà che rende il mondo migliore. 

Il lavoro, l’ostinazione di Gino Strada meritano di essere ricordate. Devono essere ricordate.

Il suo essere contro l’orrore delle guerre dove come medico, lui e la sua organizzazione umanitaria, operavano merita di essere ricordato.

Soprattutto in una città, la nostra, che ha vie intitolate a famosi generali massacratori di inermi. 

Intitolare un angolo di città a Gino Strada sarebbe in parte anche un atto riparatorio.

L’ANPI Nicola Grosa lo chiede come gesto anche di affetto nei confronti non solo di Gino Strada, di Teresa Sarti e della loro figlia Cecilia, ma anche verso tutta la comunità di Emergency. 

Noi chiediamo che a Gino Strada – Medico e fondatore di Emergency (questo vorremmo si scrivesse sulla targa) venisse dedicata un’area pedonale dove è in corso una riqualificazione ambientale e sociale. Un’area dove giocano bambini, si incontrano persone e passano tutti i giorni persone in difficoltà. Quelle persone care a Gino Strada. 

Rilevanza storica/sociale/intellettuale/artistica/culturale del toponimo per il quale si richiede l’intitolazione : 

La rilevanza di Gino Strada è in ciò che ha realizzato, basti pensare ai tre  ospedali in Afghanistan e ai centri maternità; all’ospedale in Sudan; alle presenza di Emergency dove c’è una crisi sanitaria, un conflitto.

La rilevanza di Gino Strada è nella sua ostinazione perchè ci sia una sanità pubblica completamente gratuita.

La rilevanza di Gino Strada è, appunto, la sua ostinazione per un mondo migliore. Mentre molti lo predicano, lui provava a realizzarlo.

Sul sito di Emergency si possono trovare altre informazioni (e ostinazioni):
https://www.emergency.it/gino-strada-chirurgo-fondatore-emergency/

Grazie Gino Strada

Gino Strada ci ha lasciati. Ci ha lasciati un partigiano, un resistente.

Partigiano perché aveva scelto con coerenza e con la sua vita da che parte stare. 

Resistente perché è maledettamente complicato resistere, essere coerenti, stare dalla parte giusta.  E farlo sempre, per tutta la vita.

Adesso occorre andare oltre le parole, forse se ne diranno troppe e alcune e qualcuno a sproposito. Adesso è il tempo per dire grazie e soprattutto è il tempo per sostenere con maggiore forza Emergency e chi prenderà il suo posto.

Grazie Gino Strada! Un abbraccio a Cecilia!

La sezione Nicola Grosa chiederà che a Gino Strada venga intitolata l’area pedonale in zona Parri. 

Piazzetta Gino Strada. Perché nessuno dimentichi. Perché tutti ricordino. 

Le vacanze resistenti di Raffaele Scassellati

Il nostro presidente, Raffaelle Scassellati, ci scrive dalle colline ligure dove trascorre le vacanze tra il suo orto e il mare.
Ci scrive dell’incontro che ha avuto con Filippo Marchi, partigiano sappista classe 1926.

Carissime e Carissimi,
ieri ho avuto la fortuna di incontrare grazie ad alcuni comuni amici un partigiano di Torino: Filippo Marchi, classe 1926, che operò con l’ottava Brigata Sap.
Da 34 anni Filippo Marchi risiede a Castelvecchio di Rocca di Barbena nell’entroterra di Albenga.
Filippo è una persona meravigliosa. Nel marzo del 2020 la moglie Rosina Adriano è mancata per il maledetto Covid dopo 73 anni di convivenza. Sua moglie aveva lavorato alla Savigliano e poi all’Unità a Torino.
Abitavano
  a Venaria Reale.
Filippo aveva lavorato alla FIAT nel famigerato reparto confino, poi all’Olivetti di Ivrea.
Filippo detto “Gori” operò insieme ad Andrea Mensa partigiano e comandante della  2° divisione  Garibaldi che morì nella strage di Caselle.
Filippo si salvò  per aver bucato una ruota della bicicletta arrivando in ritardo e scampando alla strage.
Tutti e due sono raccontati nel libro NOI PARTIGIANI di Gad Lerner e sul sito dedicato (qui) e nel Memoriale della Resistenza: Rosina Adriano, Torino, 1926, a pag. 319 – Filippo Marchi, Torino, 1926, a pag.322.

Condivido qui il ricordo dell’ANPI di Albenga dedicato a Rosina (leggilo o scaricalo qui) ed una sua commovente, ultima, poesia (leggila o scaricala qui).

 

Fraterni saluti   
Raffaele Scassellati

 

Grazie a Paolo Fresu

“… dire di no ad una operazione come la vostra sarebbe stato delittuoso e sono contento di poter dare il mio piccolo contributo alla storia, a chi non c’è più e a chi ricorda e archivia la memoria del nostro Paese.

In bocca al lupo per questo progetto.
Paolo”

Con queste bellissime parole Paolo Fresu rispondeva alla nostra richiesta di poter utilizzare la sua toccante versione di “Bella ciao” come sigla dei nostri audio delle lapidi.

Ringraziamo ancora sentitamente Paolo per la disponibilità e l’affetto, che rinsalda il legame di alcuni grandi artisti alla memoria partigiana, e non può non farci ripensare al nostro comune amico Gianmaria Testa, con cui organizzammo il concerto in aiuto al Museo della Resistenza di Torino.

Con l’arte, con la bellezza, con la memoria, sempre.

Grazie ancora tantissimo, Paolo.

 

Le lapidi ora si possono ascoltare.

Dalla dura materia all’impalpabile, dal marmo al digitale: nel continuo sviluppo che consente l’applicazione dei QRcode accanto alle lapidi dei Caduti della Resistenza, abbiamo deciso di aggiungere una traccia audio nelle schede che consenta di ascoltare il testo invece di doverlo leggere sul telefonino, che può essere scomodo oltre che difficoltoso per molti di noi.

Potete ascoltare l’audio della descrizione qui:


Lo abbiamo pensato soprattutto per quelle lapidi che raccontano storie complesse o che non possono essere risolte in poche righe: per esempio, a Pian del Lot.

Stiamo gradualmente preparando e aggiungendo queste tracce audio, con le voci di Federica Tammarazio e Massimo Pizzoglio, che stanno registrando i brani proprio in questi giorni.

E altre piccole e grandi novità si aggiungeranno ancora…

Stay tuned, come si dice!

Il giusto riconoscimento

Questa mattina è arrivata al nostro Presidente, Raffaele Scassellati, una lettera del Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, di ringraziamento per quanto ha fatto e fa per il suo territorio (e non solo, aggiungiamo noi).
È un ringraziamento più che meritato per decenni di lavoro indefesso per la comunità che, finalmente, arriva da una delle massime autorità dello Stato, prima ancora
che da quelle più prossime.

Una frase ci ha particolarmente colpito, pur nella brevità formale del testo:
“…per incarnare e continuare a sostenere i valori di cittadinanza attiva…”.
Ecco, Raffaele la incarna davvero la cittadinanza attiva, da sempre, e l’elenco delle iniziative che ha promosso, ma soprattutto messo in pratica di persona, è veramente
lungo e importante.

Il ringraziamento della terza carica dello Stato arriva a compimento di due mandati da Presidente della Nicola Grosa davvero densi di attività.

Grazie ancora anche da tutti noi, Raffaele!

Le lapidi in arabo

È ormai una parte fondamentale dei mandati del presidente Raffaele Scassellati la ricerca di integrazione tra culture e l’inclusione positiva di mondi e realtà che già convivono, ma sovente con barriere e indifferenze.

Le molte iniziative a favore di profughi e rifugiati, gli incontri tra autorità delle molteplici confessioni religiose che coabitano il territorio della nostra sezione, la volontà di facilitare la strada a chi vuole inserirsi con pieni diritti nella nostra comunità ne sono alcuni esempi.

Uno in particolare, però, ha suscitato un grande interesse anche a livello nazionale per essere stato il primo in Italia: la consegna delle copie della Costituzione Italiana tradotta in arabo alla Moschea di via Saluzzo da parte di Raffaele, presenti i capi spirituali delle principali religioni di Torino, il consigliere regionale Nino Boeti e il deputato e costituzionalista Andrea Giorgis. (link)

Seguendo quella linea, abbiamo deciso di arricchire le schede delle “nostre” lapidi (qui l’elenco) con la traduzione in arabo, curata con certosina attenzione da Hassan Khorzon, nostro associato e dinamico collaboratore.
È stato un grande lavoro e diciamo un grande grazie ad Hassan!

Questo è un ulteriore utilizzo del nuovo sito e dei QRcode che abbiamo installato accanto ad ogni lapide, che permettono di ampliare, quasi senza limiti, le possibilità di fruizione delle informazioni sulla Storia della Resistenza da parte di tutti i cittadini, provenienti da ogni parte del mondo; anche da chi, come Hassan, ha vissuto sulla propria pelle esperienze analoghe a quelle dei nostri Partigiani.

P.S.
Per le altre lingue c’è un nuovo progetto, ma quella è un’altra storia…