Giorno della Memoria: presentazione de “Il pane perduto” di Edith Bruck


Come negli anni scorsi anche nel 2022 la nostra sezione propone iniziative per la commemorazione del Giorno della Memoria.

Lo facciamo patrocinando lo spettacolo teatrale Vedremo la stessa luna e con la presentazione del libro di Edith Bruck “Il pane perduto”.  

In occasione della presentazione del romanzo di Edith Bruck inaugureremo lo scaffale a noi dedicato dalla biblioteca Ginzburg. Ed è proprio dallo scaffale che abbiamo scelto il libro da presentare che è stato donato da Cooperativa Letteraria che curerà la presentazione.

Alla presentazione interverranno da remoto Edith Bruck, in presenza Dario Disegni, Federica Tammarazio per ANPI Nicola Grosa, Cooperativa Letteraria e Municipale Teatro.

Ringraziamo Gemma Cassia per la collaborazione.

Nel rispetto delle norme di contrasto e di contenimento della diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 la partecipazione sarà possibile esclusivamente su prenotazione. Le richieste di partecipazione dovranno pervenire al numero 01101137671/72 o via mail biblioteca.ginzburg@comune.torino.it 

Di seguito la locandina 

Commemorazione 18 dicembre 1922

Esserci è importante e noi ci saremo. Noi ci saremo soprattutto dopo ciò che è successo a Roma recentemente quando una squadraccia fascista (e non solo) ha assaltato la sede della CGIL e drammaticamente ha riportato alla memoria il 1922 a Torino. Noi ci saremo alla commemorazione organizzata dal  comune di Torino insieme a CGIL CISL UIL e ANPPIA e dove interverranno Bruno Segre, Elena Petrosino e il sindaco Stefano Lo Russo.  Noi ci saremo e invitiamo tutti ad esserci.

Riportiamo dal sito dell’ANPI Nazionale:


“A Torino fra il 18 e il 20 dicembre del 1922 le squadracce fasciste compirono una strage. Nell’eccidio furono assassinate 11 persone e ferite 30, soprattutto sindacalisti, ma anche comunisti finiti nel mirino delle camicie nere dopo che, il giorno prima, un tranviere comunista, appunto, era riuscito a sfuggire ad un agguato fascista uccidendo due degli aggressori. La rappresaglia guidata dal Pietro Bradimarte fu atroce, con l’assalto alla Camera del Lavoro, poi anche al Circolo comunista di Borgata Nizza e al Circolo dei Ferrovieri. Per sfregio i fascisti legarono ad un camion il corpo del segretario torinese della Fiom, Pietro Ferrero, e ne trascinarono il corpo, martoriandolo. Benito Mussolini telefonando al prefetto di Torino disse: «Come capo del fascismo mi dolgo che non ne abbiano ammazzato di più; come capo del governo debbo ordinare il rilascio dei comunisti arrestati».

Per il giornale l’Avanti fu Filippo Acciarini, grande figura di giornalista e antifascista, a raccontare quella mattanza. Acciarini pagherà con la vita, morendo nel campo di sterminio di Mauthausen, il suo impegno antifascista. Per ricordare i 90 anni dal massacro proponiamo gli articoli che il cronista socialista scrisse in quei giorni.”

Qui il link al sito con l’articolo completo.

Il manifesto della commemorazione:

Resoconto del congresso di sezione 2021

Si apre la lunga stagione congressuale che porterà, da qui a febbraio prossimo, a rinnovare le dirigenze dell’A.N.P.I. nazionale, provinciale e di sezione.
Il presidente uscente, Raffaele Scassellati, si è portato avanti e ha convocato il congresso della nostra sezione sabato 23 e domenica 24 ottobre, ospiti del cinema Ambrosio, grazie alla cortese amicizia di Sergio Troiano e del suo staff.

Due mattinate intense, iniziate sabato con il saluto della segretaria del circolo PD di San Salvario Adriana Carpenzano, del segretario della sezione otto di Articolo Uno Marco Cetini, della presidente dell’Agenzia di Sviluppo di San Salvario Giovanna Solimando e della presidente del concistoro valdese di Torino Patrizia Mathieu. Quindi si è proseguito con l’elezione del presidente del Congresso nella persona di Emilio Delmastro, non nuovo in questo ruolo.
È seguita la relazione del presidente uscente sui suoi due mandati, dieci anni di intensa attività: i rapporti stretti con l’associazionismo e con le quattro comunità religiose, i continui interventi a supporto dei rifugiati, i dialoghi con realtà diverse e disagiate, le iniziative come “A passo di Resistenza” per coinvolgere giovani e scuole del quartiere, l’indimenticabile concerto di Gian Maria Testa, con Gian Carlo Caselli al Tempio Valdese, per aiutare il Museo della Resistenza in difficoltà, la pubblicazione e la distribuzione della Costituzione Italiana tradotta in arabo presso la Moschea di San Salvario, la continua e assidua cura per le lapidi dei Partigiani del quartiere (e del Centro e Crocetta), culminata con l’ultima iniziativa dell’applicazione dei QrCode alle nostre lapidi con la prospettiva di allargarla a tutta la città e non solo…

Qui potete leggere l’intervento completo di Raffaele Scassellati.

Si è dato quindi inizio al dibattito.

Il tema principale era il Documento congressuale della direzione nazionale e ha subito preso la parola Augusto Montaruli che ha proposto un emendamento al testo proponendo la creazione di un Osservatorio della Costituzione nazionale che monitori la reale applicazione della Carta nata dalla Resistenza.
Ha poi anche proposto la creazione di iniziative nel quartiere per sottolineare l’appoggio di associazioni e realtà commerciali alle attività dell’A.N.P.I. e la proposta della commemorazione del centenario di Beppe Fenoglio il prossimo anno.

Rosanna Barello ha proposto l’istituzione di una tessera per i giovani tra i 14 e i 26 anni a un prezzo simbolico.

Massimo Pizzoglio ha sottolineato come debba partire l’impulso da parte delle direzioni provinciale e nazionale all’adeguamento tecnologico delle sezioni ai mezzi di comunicazione correnti, spingendo anche molte sezioni a una maggior collaborazione e interscambio di esperienze.  Ha insistito anche sul maggior impegno che dovrebbero avere gli associati.

Federica Tammarazio ha rimarcato l’importanza della narrazione dei contenuti che sottendono le lapidi dei caduti proponendo di riprendere il progetto “Dal monumentale ai quartieri” ideato da AFC Cimiteri di Torino con ANPI, ANED e ISTORETO nel 2015 e proseguire quanto realizzato, con una mappatura delle persone sepolte al Campo della Gloria abbinando al luogo di sepoltura l’indicazione topografica della lapide commemorativa in città.

Ha aggiunto, inoltre, che “sarebbe di grande valore proporre momenti dedicati al ricordo e alla diffusione dei valori di costruzione della memoria civile  di cui Nicola Grosa è stato fautore.”

Raffaele Scassellati ha ricordato inoltre come sia importante mantenere la vigilanza sul futuro di Pian del Lot e della caserma di via Asti, questioni tuttora irrisolte da parte dell’amministrazione comunale, e ha proposto anche di organizzare iniziative a favore delle donne afghane.

Su queste mozioni e sull’emendamento la Commissione Politica ha espresso parere favorevole ed sono stati votati dall’aula all’unanimità.

Qui potete leggere il documento della commissione politica con gli emendamenti e le mozioni.

Si conclude così la prima mattinata congressuale.

La domenica continua il dibattito e si aggiungono gli interventi del presidente della Comunità Ebraica, Dario Disegni, che ricorda la continua collaborazione con la nostra sezione e l’importanza di mantenere alta la guardia nei confronti dei continui rigurgiti di neofascismo e del deputato Andrea Giorgis, che ha sottolineato il grande impegno e la costante collaborazione di Raffaele Scassellati in così tante iniziative, anche a livello nazionale.

Si è quindi proceduto alle candidature per il prossimo comitato e per i delegati al congresso provinciale di gennaio.
E si è votato.

Sono stati eletti (in ordine alfabetico): Rosanna Barello, Carlo Bassi, Simona Guida, Hassan Khorzon, Augusto Montaruli, Paola Parmentola, Massimo Pizzoglio e Federica Tammarazio , tutti all’unanimità.

Per il Congresso provinciale sono stati delegati: Augusto Montaruli, Massimo Pizzoglio, Raffaele Scassellati e Federica Tammarazio.

A questo punto Carlo Bassi e Massimo Pizzoglio hanno proposto di creare una carica non prevista in regolamento, cioè di designare Raffaele Scassellati Presidente Onorario dell’A.N.P.I Nicola Grosa, proposta che è stata accettata a furor di popolo, anche dall’osservatore della direzione regionale, Francesco Salinas.

Si è quindi riunita, in separata sede, la neoeletta Commissione (composta da quattro donne e quattro uomini) che ha a sua volta eletto il nuovo presidente Augusto Montaruli, con i vicepresidenti Rosanna Barello e Hassan Khorzon e il tesoriere Carlo Bassi.

E così si è concluso il nostro congresso, con l’unico rammarico di una partecipazione un po’ scarsa di soci, ma questa è un’altra storia che ci porterà a riflettere.

Dall’A.N.P.I. nazionale:

“Con il Pride e per il Ddl Zan.
Ogni battaglia per i diritti di tutti è una battaglia dell’ANPI”

24 Giugno 2021

 

Punto di ritrovo per la manifestazione di sabato 26 giugno

Vi ricordiamo l’appuntamento per la Manifestazione indetta da Cgil – Cisl – Uil in Piazza Castello a Torino, sabato 26 giugno.

Il punto di ritrovo della sezione Nicola Grosa è di fronte all’edicola all’angolo di via Garibaldi alle ore 10.00, insieme alla lega 8Spi.
Alle ore 12.00 seguirà l’intervento del Segretario Nazionale Cgil Maurizio Landini.

Non sono previste bandiere, ma chi possiede il fazzoletto dell’Anpi è pregato di indossarlo.

Vi attendiamo numerosi.

Due eventi importanti

Carissime e Carissimi
Allego il programma di due eventi importanti:
Il 1° Organizzato dall’ANPI NAZIONALE SULLA SUA PAGINA FACEBOOK ORE 15  DI MARTEDÌ 22 GIUGNO 2021

 

Il 2° Organizzato dai tre sindicati Cgil-Cisl-Uil per
sabato 26 giugno per Torino in Piazza Castello ore 10.

SABATO 26 GIUGNO 2021 0RE 10.00 PIAZZA CASTELLO MANIFESTAZIONE UNITARIA NAZIONALE IN 3 CITTÀ (BARI-FIRENZE-TORINO)
(
UTILIZZO RISORSE DEL PIANO PNRR E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI) 
E’ ESTREMAMENTE NECESSARIO CHE L’INIZIATIVA RIESCA .

ORE 12.00 INTERVENTO IN PIAZZA DEL SEGRETARIO NAZIONALE CGIL MAURIZIO LANDINI E COLLEGAMENTO CON LE ALTRE DUE PIAZZE

Fraterni saluti 

Il presidente  
della Sezione Nicola Grosa 
Raffaele Scassellati

Grande anniversario, grande serata.

Una grande festa per il 77° compleanno dell’A.N.P.I. organizzata dalla sezione “Nicola Grosa” alla Casa Garibaldi, domenica 13 giugno.

Il piccolo ritardo rispetto alla data ufficiale del 6 giugno è dovuto alla ricerca della migliore organizzazione e delle migliori condizioni atmosferiche. E infatti, malgrado la temperatura elevata, abbiamo evitato i temporali, fruendo così dello spazio aperto davanti al “Garibaldi”. E il numeroso pubblico ci ha dato ragione.

Dopo i saluti del nostro presidente Raffaele Scassellati, la presidente onoraria dell’Associazione Culturale Russkij Mir, Anna Roberti, ci ha parlato dei partigiani sovietici che hanno combattuto in Italia e del contributo proprio di Nicola Grosa alla conservazione della loro memoria.

Purtroppo, per motivi di salute, è mancata la partecipazione della partigiana Gisella Giambone a cui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione e quelli per il suo novantesimo compleanno, che avremmo voluto festeggiare insieme.
Ma non mancherà occasione.

È seguita l’apprezzatissima “merenda sinoira”, l’antenata abbondante e piemontese dell’apericena, preparata e servita dal magnifico staff della Casa Garibaldi, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per la qualità e la cura, malgrado la sovrapposizione di eventi diversi.

Perla della serata è stato lo spettacolo finale di Giorgio Olmoti e Tiberio Ferracane che, in parole e musica, hanno saputo affascinare il pubblico con una profondità davvero inusuale.
Davvero non è facile raccontare la Resistenza in maniera intensa, ma lieve, catturare l’attenzione con un’alternanza di canzoni e racconti di grande caratura, in un crescendo di intensità ed emozione.

Sulla bravura e professionalità di Giorgio e Tiberio non avevamo dubbi, ma la spontaneità con cui ce l’hanno dimostrato è la conferma che la Cultura (quella vera, con la C maiuscola) nelle mani giuste può davvero essere intrattenimento di alto livello.
Un caloroso grazie da tutti noi!

E grazie, naturalmente, a tutti coloro che hanno partecipato, premiando l’idea e il lavoro organizzativo di questi eventi, finalmente e nuovamente in presenza.
A tutti i presenti abbiamo regalato il manifesto dei QRcode (qui il link) che abbiamo applicato accanto alle lapidi di cui ci occupiamo che è stato apprezzato e “testato”, con nostra grande soddisfazione.

Grazie e viva l’A.N.P.I.!

 

Gisella Giambone: una vita in salita.

Gisella Giambone è nata nel 1931 in Francia, dove il padre Eusebio Giambone, antifascista ed esponente di spicco del movimento operaio torinese, ha dovuto rifugiarsi per poter continuare a lottare.

E da qui in avanti parte una vita in salita, costellata di grandi responsabilità e grandi sofferenze, ma sempre reagendo con energia e serenità, combattendo contro le ingiustizie e per la libertà.
Sembrano frasi retoriche, ma la biografia di Gisella è davvero una intensa pagina della storia italiana.
Dall’esilio al confino, dalla
fucilazione del padre partigiano a quella stessa lotta combattuta in prima persona, lei giovanissima irriducibile, alle battaglie per i diritti civili nei decenni successivi.

Gisella Giambone sarà presente alla Festa dell’A.N.P.I. che la sezione “Nicola Grosa” terrà al Circolo Garibaldi domenica 13 giugno e ci racconterà, con la sua abituale pacatezza, di questi novant’anni di impegno sociale.

Guardate la sua intervista sul bel sito NoiPartigiani.it che trovate qui

o leggete quella rilasciata a Piera Egidi Bouchard qui

e, soprattutto, rileggete la lettera che suo padre le scrisse prima di morire:

Cara Gisella,

quando leggerai queste righe il tuo papà non sarà più. Il tuo papà che ti ha tanto amata malgrado i suoi bruschi modi e la sua grossa voce che in verità non ti ha mai spaventata. Il tuo papà è stato condannato a morte per le sue idee di Giustizia e di Eguaglianza. Oggi sei troppo piccola per comprendere perfettamente queste cose, ma quando sarai più grande sarai orgogliosa di tuo padre e lo amerai ancora di più, se lo puoi, perché so già che lo ami tanto.

Non piangere, cara Gisellina, asciuga i tuoi occhi, tesoro mio, consola tua mamma da vera donnina che sei.

Per me la vita è finita, per te incomincia, la vita vale di essere vissuta quando si ha un ideale quando si vive onestamente, quando si ha l’ambizione di essere non solo utili a sé stessi ma a tutta l’Umanità.

Tuo papà ti ha sempre insegnato a fare bene e fino ad ora sei stata una brava bambina, devi essere maggiormente brava oggi per aiutare tua mamma ad essere coraggiosa, dovrai essere brava domani per seguire le ultime raccomandazioni di papà.

Studia di buona lena come hai fatto finora per crearti un avvenire.

Un giorno sarai sposa e mamma, allora ricordati delle raccomandazioni di tuo papà e soprattutto dell’esempio di tua mamma. Studia non solo, per il tuo avvenire ma per essere anche più utile nella società, se un giorno i mezzi non permetteranno di continuare gli studi e dovrai cercarti un lavoro, ricordati che si può studiare ancora ed arrivare ai sommi gradi della cultura pur lavorando.

Mentre ti scrivo ti vedo solo nell’aspetto migliore, non vedo i tuoi difetti ma solo le tue qualità perché ti amo tanto: ma non ingannarti perché anche tu hai i tuoi difetti come tutte le bambine (ed anche i grandi), ma saprai fare in modo di divenire sempre migliore, ed è questo il modo migliore di onorare la memoria del tuo papà.

Tu sei giovane, devi vivere e crescere e se è bene che pensi sovente al tuo papà, devi pensarci senza lasciarti sopraffare dal dolore, sei piccola, devi svagarti e divertirti come lo vuole la tua età e non solo piangere.

Devi far coraggio alla mamma, curarla e scuoterla se è demoralizzata. Sii brava, sempre, ama sempre la mamma che lo merita tanto. Il tuo papà ti ha amata immensamente ti abbraccia ed il suo pensiero sarà fino alla fine per te e mamma

Il tuo papà”

(da “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana”)

E’ la festa dell’ANPI!

Settantasette anni fa, era il 6 giugno del 1944 quando fu fondata l’ANPI a Roma.  Fu fondata mentre l’Italia del nord era ancora da liberare.  E’ una data storica, una data ancora attuale. 

Tutte le sezione stanno celebrando quel giorno e lo facciamo anche noi. Lo facciamo con una iniziativa di festa, conviviale. Lo facciamo in compagnia di chi quei giorni li ha vissuti e di chi ce li racconta con parole e musica.

Vi aspettiamo per una serata insieme, questa volta di presenza. Non vedevamo l’ora. 

W L’ANPI!

Sotto la locandina con il programma e le informazione per partecipare

 

Dicono di noi…

Con grande piacere alleghiamo il link dell’articolo molto bello di Marco Guastavigna sulla rivista “Insegnare”  a proposito del nostro Progetto QRcode.

Articolo su Insegnare on line 

Rivolto soprattutto ai docenti, coglie perfettamente lo spirito dell’iniziativa e il nostro impegno verso le scuole.

Impegno che presto avrà ulteriori sviluppi… (tenetevi in contatto!)