Convocazione assemblea iscritti e amici ANPI Grosa e report 2022

In primo piano

Con la chiusura del tesseramento 2022 convochiamo un’assemblea degli iscritti aperta agli amici della nostra sezione per raccontarvi l’anno che si sta chiudendo e per confrontarci sulle cose da fare nel 2023.

Vi aspettiamo Il 15 dicembre alle 18:15 presso la Casa del Quartiere – via Morgari 14 

In agenda il report sul tesseramento, la situazione economica, le iniziative, gli eventi e i progetti che hanno caratterizzato il 2022. Il report sarà pubblicato sul sito e inviato a tutte e tutti.

Sarà con noi il presidente provinciale dell’ANPI Nino Boeti e, se gli impegni istituzionali lo consentiranno, i nostri iscritti Francesco Tresso che ci aggiornerà sulla riqualificazione del Pian del Lot e Andrea Giorgis che ci racconterà le prime impressioni su questo inizio di legislatura.

A fine assemblea siete invitati a fermarvi a cena al ristorante della Casa del Quartiere dove è stata inaugurata recentemente la nuova gestione. Costo della cena concordato a 17,0 €. Al fine di facilitare l’organizzazione della cena vi preghiamo di darci conferma con una mail.

Il report è consultabile/scaricabile qui in formato pdf: https://anpinicolagrosa.it/wp-content/uploads/2022/11/Relazione-2022-ANPI-Nicola-Grosa.pdf

Segnaliamo il progetto shopper/Ferrante Aporti (https://anpinicolagrosa.it/2022/11/25/le-shopper-e-la-costituzione/) e la nostra partecipazione all’esposizione DOULEURS ET TOURMENTS – Exposition et cycle de conférences – Pour le Devoir de Mémoire in corso al Principato di Monaco (https://anpinicolagrosa.it/2022/11/11/i-qr-code-della-grosa-vanno-in-trasferta/).

In attesa di vedervi e di confrontarci un caro saluto a tutte e tutti.

Il presidente e il comitato di sezione

I Qr Code della Grosa vanno in trasferta

Siamo stati invitati a partecipare alla mostra “Douleurs e tourments – Les victimes civiles dans les conflits européens du XXe siècle 1914-1945” (Dolori e tormenti – Vittime civili nei conflitti europei del XX secolo 1914-1945) organizzata da L’Association pour le devoir de mémoire e la Federation des Groupements Français de Monaco nel Principato di Monacoche ospiterà il manifesto con i Qr Code che la nostra sezione ha posato sotto le lapidi dei martiri della Resistenza nei quartieri di San Salvario, Cavoretto e Borgo Po.

E’ un riconoscimento importante del nostro lavoro, che si sta estendendo a tutta la città, e questo invito nasce grazie ai contatti tenuti della nostra vice presidente Rosanna Barello con la FGFM e la sua presidente, Danielle Merlino.

La mostra ha carattere internazionale e prevede un ciclo di conferenza sul tema delle vittime civili delle due guerre mondiali.

Orgogliosi di portare l’ANPI tutta, la nostra città e il nostro lavoro in un contesto così importante e di continuare a rapportarci costruttivamente con le altre associazioni, in Italia e all’estero.


 

Un murale cileno a San Salvario

Il 14 15 e 16 ottobre sarà festa cilena e di quartiere, ci “armeremo” di pennelli e colori e realizzeremo un murale insieme all’artista cileno “Mono” Carrasco (sito Carrasco) sui muri di Casa Garibaldi in via Pietro Giuria.

Il murale nasce da un’idea dell’associazione cileni in Italia “El Caleuche” e sarà un omaggio alla poetessa cilena Gabriela Mistral, prima donna ispano-americana a vincere il Nobel per la letteratura, a Nicola Grosa, partigiano a cui è dedicata la nostra sezione e alla multiculturalità del quartiere San Salvario.

Ringraziamo Casa Garibaldi per l’ospitalità e l’adesione all’iniziativa, la circoscrizione Otto per il patrocinio che consente la realizzazione dell’opera. 

Il murale sarà realizzato in forma partecipata con i ragazzi e le ragazze di Casa Garibaldi e i cittadini che vorranno armarsi di pennello.

Vi aspettiamo, sarà festa popolare.

Di seguito programma e locandina

Programma

  • 14 ottobre dalle 18:00

Tracciamento dei contorni del murale

  • 15 e 16 ottobre dalle 10:00

Colorazione del murale in forma partecipata con cittadini e ragazze e ragazzi di Casa Garibaldi

  • 16 Ottobre dalle  17:00
    Inaugurazione e festa popolare con musica e danze cilene. Parteciperà il musicista Vicente Cabrera del progetto Rescue.

Locandina

L’ottobre della Nicola Grosa

Carissime e carissimi,

Rieccoci dopo una tornata elettorale che ha visto una legittima vittoria del destra centro (volutamente invertiti)  e una sconfitta, non inattesa, del centro sinistra.  E’ la democrazia. A noi tocca vigilare sui valori che la Costituzione sancisce.  

Qui vogliamo anticiparvi, seguiranno comunicazione dedicate, le iniziative organizzate da noi e quelle che ci fa piacere segnalarvi. 

  • 14/15/16 ottobre – Casa Garibaldi – via Pietro Giuria

In questi giorni verrà realizzato un murale dell’artista cileno Hector Mono Carrasco sui muri di Casa Garibaldi.

Il murale nasce da una proposta dell’associazione cileni in Italia “El Caleuche” e sarà dedicato a Gabriela Mistral, primo premio Nobel del Sud America e unica donna di quel continente, a Nicola Grosa e alla multiculturalità del quartiere San Salvario. 

Il 14 verranno tracciati i contorni e il giorno successivo colorato con la partecipazione di cittadini e ragazze e ragazzi che frequentano Casa Garibaldi. Il 16 inaugurazione e festa popolare.

Appena definiti i dettagli vi informeremo.

  • 23 ottobre – Festa di Via Madama Cristina

L’associazione commercianti di via Madama Cristina ci ha invitati ad essere presenti con una nostra postazione alla tradizionale Festa di Via.
Abbiamo accettato con piacere, venite a trovarci. Comunicheremo la posizione della nostra postazione appena ci verrà indicata.

  • 24 ottobre alle 18:00 – Biblioteca Ginzburg – Sala Molinari

Presentazione del libro “Un soldato italiano in Jugoslavia” a cura di Angelo Mattanò con la partecipazione di Eric Gobetti.
L’autore ha donato una copia del libro che sarà disponibile nello scaffale ANPI della Ginzburg

Con piacere segnaliamo

Presentazioni del romanzo di Ennio Tomaselli “Fronte Sud” imperniato su un intreccio fra presente (in particolare quello dei ragazzi africani che giungono in Italia) e passato (aggressione fascista all’Etiopia)”.
Il romanzo sarà presentato:
il 7 ottobre alle 18:00 presso il Centro di Accoglienza di Cavoretto
e il 17 ottobre alle 17:30 alla biblioteca Ginzburg. 

Anche in questo caso ringraziamo l’autore per aver deciso di donarci una copia del libro da destinare al nostro scaffale mettendolo così a disposizioni di tutti.

Tesseramento

Siamo stupiti e felici, mentre vi scriviamo abbiamo raggiunto le 240 adesioni alla nostra sezione e c’è ancora margine per crescere.
E’ un risultato bellissimo frutto del nostro lavoro collettivo sul territorio. Siamo a più 24% sul 2021 con il 53% di nuovi iscritti e abbiamo abbassato l’età media degli iscritti di 2 anni.
Non ci fermiamo qui.

Per domande proposte e altro contattateci.

Un caro saluto

 

Hugo Trova per l’ANPI e Terra Madre

Forse qualcuno si chiederà come mai l’ANPI Nicola Grosa organizzi un concerto di un cantante uruguaiano nell’ambito dell’evento legato a Terra Madre SUDAMERICANA.

Perché è un partigiano. Semplicemente.

Sì, perché essere artista durante una dittatura vuol dire schierarsi e rischiare. Hugo non usò le armi per contrastare il regime dei militari, si armò di chitarra e voce. Lo fece insieme agli altri artisti con i quali diede vita al movimento del “Canto Popular Uruguayo”. Movimento che si oppose al regime. Dopo il golpe in Uruguay nel 1973 che anticipò di pochi mesi quello in Cile si rifugiò in Argentina, paese dal quale scappò nel 1976 nei giorni del golpe dei militari. Tornò in Uruguay sotto quel falso nome, Trova, che lo rese noto in patria.

Perché è un partigiano proviamo a raccontarlo con le sue parole:

“Essere artisti durante una dittatura è quando ti impediscono di cantare, quando ti proibiscono la vendita del tuo disco. Quando sei controllato, quando prima di ogni concerto devi recarti in questura , e a volte ci resti per un po’, con l’elenco degli artisti e i testi delle canzoni. Spesso vietavano sia ad interpreti di cantare sia le canzoni da eseguire. Con le canzoni abbiamo dovuto imparare a dire senza dire, a scrivere testi che diventavano messaggi cifrati. Ci capitava spesso di cantare in città di frontiera, dove una strada o una piazza erano il confine. Il pubblico nel nostro paese e il palco all’estero. Il problema era come fare per tornare e cosa ci sarebbe successo.

Ecco perché abbiamo chiesto ad Hugo cantare per noi e per voi: perché è un partigiano. 

Hugo canterà suoi brani e di interpreti del suo paese, il cileno Victor Yara, Guccini, De Gregori, Gianmaria Testa e chiuderemo tutti insieme con Bella Ciao… in italiano e spagnolo.

Vi aspettiamo.  

Sotto la locandina.

 

“Se la togliete, la rimetteremo di nuovo!”

Questo il messaggio univoco di tutti i partecipanti, stamattina, alla cerimonia di ri-dedica del “tôret” di piazza San Gabriele da Gorizia al calciatore partigiano Bruno Neri, vandalizzato nei giorni scorsi da ignoti.

Una bella cerimonia, con tanta gente, malgrado la calda domenica di luglio, con le autorità e le rappresentanze delle sezioni “Leo Lanfranco” e “Nicola Grosa” che confinano proprio in questi luoghi e che collaborano da sempre in tante iniziative.

Una calda domenica di luglio, dicevamo, ma oggi, 10 luglio, è proprio l’anniversario dell’uccisione di Bruno Neri, mediano di varie squadre di calcio, ma soprattutto del Torino e della Nazionale, che, dopo il plateale gesto di rimanere con le braccia conserte all’inaugurazione del nuovo stadio di Firenze alla presenza di Mussolini, unico dei giocatori in campo a non fare il saluto romano, prese la via della montagna da partigiano combattente.
Una scelta di coerenza con l’etica di tutta una vita, pagata al prezzo più alto.

L’amico Danilo Baccarani ha letto un brano di una bella biografia di Neri, da lui scritta per un progetto molto interessante che stiamo preparando per l’autunno (stay tuned!).

Hanno poi parlato le autorità e i rappresentanti dei club Granata, in tanti presenti all’evento.
Per tutti l’importanza della reazione rapida e puntuale ai gesti di vandalismo, soprattutto se di matrice politica, con il motto costante:
“Se la togliete, la rimetteremo di nuovo!”

Perché anche questo è essere resistenti.

 

La Grosa in trasferta

Ieri mattina, su invito della sezione A.N.P.I. di Chieri, abbiamo partecipato alla posa del QrCode accanto alla targa dedicata a Domenico Folis nella scuola a lui intitolata a Pino Torinese.
Eravamo stati contattati per avere ragguagli su come realizzare i QrCode (che ormai sono presenti su quasi metà delle lapidi torinesi e stanno rapidamente crescendo) e, ben volentieri, abbiamo collaborato alla realizzazione.

Ieri, con una celebrazione vivace e commovente, una marea di bambini delle scuole di Pino Torinese e un bel numero di adulti di tutte le età assistevano alla presentazione del libro a fumetti sulla storia di Domenico Folis, giovane partigiano e alpino caduto nella Guerra di Liberazione, ideato per interessare anche il pubblico dei più piccoli alle vicende che hanno attraversato l’Italia in quegli anni apparentemente lontani..
Una bravissima maestra e una attenta dirigente scolastica, supportate da una ricettiva amministrazione locale, sono riuscite nell’intento, regalando il libro a tutti i bambini dalla terza elementare alla terza media.
Con la presidente dell’Anpi di Chieri abbiamo poi applicato (anzi, lo hanno attaccato due bimbi!) il QrCode accanto alla targa commemorativa all’ingresso della scuola.

Dialogo e collaborazione tra sezioni, coinvolgimento diretto di scuole e realtà sociali locali, presenza attiva delle istituzioni: questa è la ricetta che da sempre noi proponiamo per la buona riuscita delle iniziative sul territorio.

E questo è l’esempio che funziona.

Festa della Repubblica e giornata del tesseramento

Rieccoci. Rieccoci dopo un bellissimo 25 Aprile.

Rieccoci con la festa della RepubblicaRieccoci con la festa del tesseramento all’ANPI.

Festeggiamo la Repubblica nata dalla Resistenza con un concerto e un aperitivo da condividere insieme. Lo faremo in compagnia della musica del Trio Marilì a Casa Garibaldi. 

Vi aspettiamo per condividere nuove iniziative in programma e ascoltare suggerimenti e proposte.

Nella locandina tutte le informazioni.

Black Boy Fly, vi presentiamo il libro che lo racconta

Si intitola “Cuori selvaggi” l’edizione del Salone del Libro 2022 che si terrà dal 19 al 22 maggio. 

Anche noi della Grosa ci immergiamo in questa festa e lo facciamo, con il “cuore un po’ selvaggio” presentando il libro di un amico della nostra sezione e della nostra città (San Salvario in primis). E’ Marco Ballestracci l’autore, è Black Boy Fly – L’irresistibile ascesa di Major  Taylor – Edizioni PAGINE alvento il libro.

Lo facciamo, come ci piace fare, insieme a due realtà del territorio: ASAI e il bar ciclofficina Bicierin aggiungendoci la collaborazione di UISP Torino.

Il libro che presentiamo è la storia di Major Taylor, primo ciclista afroamericano a vincere un campionato del mondo di ciclismo nel 1899.

E’ una di quelle storie che a noi piace leggere e divulgare, che ci appassionano. 

Perché come dice l’autore, Marco Ballestracci, Black Boy Fly è il romanzo dell’ascesa di MajorTaylor, campione del mondo 1899 di ciclismo su pista, e nero, quando negli Stati Uniti, alla faccia del XIII emendamento, gli schiavi si continuavano a vendere. Forse più blues che ciclismo, ma è giusto così.”

Vi aspettiamo venerdì 20 maggio alle 17:00 in via Sant’Anselmo 27/e – Torino. Assisterete ad una presentazione assolutamente non convenzionale. Vi piacerà.

Con il Baretti: Il caso Moro, proiezione del film inchiesta

Venerdì 6 maggio 2022, ore 21

In collaborazione con con il cinema teatro Baretti e su richiesta di L’Eguaglianza APS Produzioni abbiamo organizzato la proiezione del film inchiesta “COM’È NATO UN GOLPE: IL CASO MORO” 

Saranno presenti:

Federico Fornaro, segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di  Aldo Moro (XVII Legislatura).

Tommaso Cavallini, regista
Paola Baiocchi
e Andrea Montella, autori e produttori del documentario

“Nel documentario una nuova analisi balistica per fare luce sulla dinamica dell’attacco, un filmato inedito che svela la targa di un’auto presente in via Fani il 16 marzo 1978 di cui le indagini non hanno mai tenuto conto e l’ex agente Sismi “fonte Beirut2”, intervistato da Carlo Palermo, che riferisce di una foto scattata a Moro in un cortile durante la prigionia, a conferma del fatto che il presidente della Dc doveva morire e non per mano delle Brigate rosse, di come la guerra fredda era diretta da gruppi che controllavano sia Washington sia il Cremlino.” 

Nel film interviste a: Carlo Palermo, Sergio Flamigni, Carlo D’Adamo, Rita Di Giovacchino, Marcello Altamura, Martino Farneti

Qui, sul sito del cineteatro Baretti, tutte le info sui biglietti e il trailer del film.