Elenco libri scaffale ANPI Nicola Grosa

Pubblichiamo l’elenco dei libri presenti nello scaffale ANPI Nicola Grosa che ci ha messo a disposizione la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg. Il progetto lo avevamo raccontato qui.
Elenco aggiornato al 22 febbraio 2022 a cura della biblioteca.

Scaffale Nicola Grosa 

Biblioteca Natalia Ginzurbg  al 2/22

  1. Renzo Biasion : “Sagapò”  – Einaudi
  2. Fernando Coratelli: “Alba senza giorno”  – Italo Svevo
  3. Serena Dandini: “La vasca del Fuhrer” – Einaudi
  4. Primo Levi: “Se questo è un uomo” – Einaudi (2 copie)
  5. Primo Levi: “ La tregua” – Einaudi
  6. Dacia Maraini: “Il treno dell’ultima notte” – Rizzoli
  7. Martina Merletti: “Ciò che nel silenzio non tace”  – Einaudi
  8. Renata Vigarò: “L’Agnese va a morire”  – Einaudi
  9. Elio Vittorini: “Uomini e no”  – Oscar Mondadori
  10. Marco Ponti e Christian Hill: “R: ribelli, resistenza, rock ‘n’ roll” – Feltrinelli
  11. Pietro Chiodi: “Banditi un diario partigiano 1939-1945”  – L’Unità
  12. Michele Ficco: “La gioventù che resta”  – Editori Riuniti
  13. Nicola Grosa: “Il partigiano”  – Provincia di Torino (2 copie)
  14. Bianca Guidetti Serra: “Compagne testimonianze di partecipazione politica femminile vol.1”  – Einaudi
  15. Bianca Guidetti Serra: “Compagne vol.2”  – Einaudi
  16. Massimo Ottolenghi: “Per un pezzo di patria” – Blu edizioni
  17. “Torino 38-45 guida per la memoria”  – blu edizioni (2 copie)
  18.   Giorgio Bocca: “Partigiani della memoria”  – Mondadori
  19.   Padre Ruggero: “I miei condannati a morte”  – Il punto
  20. Giovanni Magnino: “L’eccidio della Paschetta: Peveragno 10 gennaio 1944”  – Blu edizioni 
  21. Francesco Memo e Barbara Borcini: “La via che desideri”  – Tunuè
  22. Aleksandar Zograf: “Il quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale”   – 001 edizioni
  23. Mauro Biani: “è questo il fiore” – People
  24. Gino Strada: pappagalli verdi  – Feltrinelli 
  25. Bruno Marda : “40-45 guerra e società nella provincia di Torino”  – Blu edizioni
  26. Gianpaolo Pansa: “viva l’Italia libera”  – città di torino
  27. “Lingotto 1940-1945: gli anni della Guerra” – associazione culturale Maurilia
  28. Carlo Chevallard: “Diario 1942-1945”  – Blu edizioni
  29. Claudio Anselmo e Simone Grosso: “La fatica della libertà”  Blu edizioni
  30. “38-45 guida alla memoria. Luoghi della guerra e della resistenza di Torino” -Provincia di Torino
  31. “38-45 guida alla memoria […] val di Susa” – Provincia d Torino
  32. Enrico Bertone: “Quegli anni del Novecento”  – Blu edizioni
  33. Beppe Sapeva: “Appunti di vita partigiana di un ragazzo ebreo” – Grafica Ma.Ro editrice
  34. Enrico Bertone: “Sei storie di tempi difficili- 1915-45 tra Chisone e Po” – Blu edizioni
  35. Giorgio Amendola: “Un’isola” – Rizzoli
  36. Dino Sanlorenzo: “Fra storia e memoria-Ideali e passioni politiche nella sinistra di ieri e di oggi”  – The C’
  37. Massimo Lunardelli : “E’ Gramsci ragazzi- storia dell’uomo che odiava gli indifferenti” – Blu edizioni 
  38. Massimo Lunardelli: “ Dieci pericolosissime Anarchiche” – Blu edizioni
  39. Gianmaria Testa: “Da questa parte del mare” – Einaudi
  40. “Luoghi della memoria-memoria dei luoghi 1940-1945” a cura di Alessandro Perona e Alberto Cavaglion – Blu edizioni
  41. “Norimberga- il male sotto accusa” – Corriere della Sera
  42. Alberto Todros: “Memorie”
  43. M.Caudana: “Il prigioniero n.37418” – Editore per le scuole ragazzi oggi
  44. Vincenzo Pappalettera: “Tu passerai per il camino” – Mursia
  45. Emanuele Fiano: “Il profumo di mio padre – l’eredità di un figlio della Shoa”  -Piemme
  46.   Gianni Oliva: “La Resistenza”  – Giunti
  47. Federico Fornaro: “Aria di libertà- storia di un partigiano bambino” – Isral le mani
  48. A. Marchetti e P.Santarone: “Le grandi battaglie: La Resistenza” – Madis Novara
  49. Gianni Oliva: “Si ammazza troppo poco- i crimini di guerra italiani 1940-1943”  – Mondadori
  50. “Warszawa 1944- i 63 giorni dell’insurrezione” – Blu edizioni
  51. Tina Anselmi: “Zia cos’è la Resistenza?” – Manni
  52. Giuseppe Mammarella: “L’Italia dalla caduta del fascismo ad oggi” – Il mulino
  53. Francesco Chicco e Gigi Livio: “1922-1945 Sintesi storica e documenti del fascismo e dell’antifascismo italiani”  – Paravia
  54. Dario Gariglio: “Popolo italiano! Corri alle armi 10-25 giugno 1940: L’attacco alla Francia”  – Blu edizioni
  55. Emanuele Arton: “Diari di un partigiano ebreo” – Bollati Boringhieri
  56. Alcide Cervi: “I miei sette figli” – Einaudi
  57. Adelmo Cervi “Io che conosco il tuo cuore” – Piemme
  58. Dino San Lorenzo: “Noi cominciammo così” – The C
  59. Piero Malverri e Giovanni Pirelli: “Lettere dei condannati a morte della resistenza italiana” – L’Unità
  60. Federico Fornaro: “2 giugno 1946” – Bollati Boringhieri
  61. Marina Addis Saba: “Partigiane donne della Resistenza” – Mursia
  62. Gianni Oliva: “Le tre italie del 1943”  – Mondadori 
  63. Aldo Luardi: “La banda Koch – un aguzzino al servizio del Regime” – Bompiani

Vedremo la stessa luna, rappresentazione teatrale per il Giorno della Memoria

La collaborazione della nostra sezione ANPI con il professor Enzo Pesante è ormai una costante che si concretizza in occasione della commemorazione del Giorno della Memoria. Anche nel 2022 la collaborazione continua.

Avevamo pensato a due spettacoli teatrali: uno dedicato alle scuole da rappresentarsi al CAP10100 e un altro serale per tutti. Purtroppo le restrizione dovute alla pandemia ci hanno costretti ad annullare il primo, ma appena possibile lo riproporremo. 

Chiaramente con tutte le precauzioni del caso e invitandovi a prenotare (e munirvi di green pass) vi aspettiamo a teatro per l’altra realizzazione “Vedremo la stessa luna” tratto dal libro di Paola Milani e Marco Ius.

“… si è voluto rappresentare una pagina finora poco esplorata della capacità umana di resistere, di ricominciare, di sconfiggere la banalità del male.”

Vi aspettiamo.


La scheda dell’opera

Lo spettacolo nasce dalla lettura del libro “Sotto un cielo di stelle” della professoressa Paola Milani e del dottor Marco Ius, del “Laboratorio di Ricerca e Intervento di educazione familiare” dell’Università di Padova. Gli autori affrontano il tema della resilienza dei bambini scampati alla Shoah, attraverso la traiettoria biografica di chi è riuscito a sopravvivere nonostante il trauma della separazione dalla propria famiglia e dell’occultamento della propria identità. I protagonisti diventati adulti rivedono se stessi e ripercorrono i traumi vissuti ricordando però anche l’amore sincero di quanti, spesso rischiando la propria vita, li hanno accolti e amati. 

Sei attori stagionati, vecchi compagni di palcoscenico riuniti apposta per l’occasione, e dieci attrici e attori dai 7 ai 14 anni, che frequentano un laboratorio teatrale. Insieme, da 7 (anni) in su, per rappresentare biografie di persone capaci, malgrado l’orrore attraversato, di ritrovare le ragioni per vivere la propria vita in modo pieno. Come rendere tutto ciò teatralmente? 

Un mucchio di vecchie valigie, dei teli a simboleggiare la clandestinità e poi la rinascita, e ancora ombre proiettate per rappresentare la cappa del silenzio stesa sull’orrore, quindi una finestra da dove si affaccia la lenta ma inarrestabile presa di coscienza del diritto e dovere di raccontare, un coro di bimbi che senza null’altro basta per trasmettere la continuità della vita… Con una recitazione corale che affida al gruppo la narrazione delle varie tappe attraversate, con cambi di scena realizzati dai corpi stessi degli attori, con una ricerca di essenzialità necessaria per mettere a nudo la verità delle parole dei protagonisti, così si è voluto rappresentare una pagina finora poco esplorata della capacità umana di resistere, di ricominciare, di sconfiggere la banalità del male. 

TEATRO S. GIUSEPPE Via ANDREA DORIA 18 – Torino 

Giovedì 27 gennaio 2022, Ore 20,45 

Ingresso: € 10;
€ 7 ridotti over 65 anni e sotto i 12 anni 

Prenotazioni e informazioni: elimiche@libero.it – cell. 3485300428 

CON IL PATROCINIO DI: sezione “Nicola Grosa” 

La locandina

L’ANPl Nicola Grosa sostiene il Baretti

Articolo 9 della Costituzione

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Partiamo da qui per motivare il nostro sostegno all’Associazione Baretti. Lo facciamo perché è una presenza fondamentale in San Salvario per la  diffusione della cultura. Perché è parte del paesaggio del quartiere: provate solo ad immaginare cosa sarebbe quel tratto di via senza il Baretti. Perché la Scuola popolare di musica deve continuare ad esistere.

Sosteniamo condividendo e pubblicando la lettera del presidente dell’Associazione Baretti Alberto Giolitti

Sosteniamo versando 1 euro per ogni iscritto alla nostra sezione e invitando ad associarsi all’Associazione Baretti. 

Come sezione ANPI non possiamo iscriverci, pertanto si iscriverà il presidente della nostra sezione, Augusto Montaruli, a nome dell’ANPI Nicola Grosa. Questo per dare forza e significato alla nostra adesione.

Di seguito il comunicato di Alberto Giolitti

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐭𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢.

Il settore dello spettacolo, come molti altri, è in grave difficoltà. Da settembre a oggi tra cinema, teatro, festival, B.O.H., ospitate varie abbiamo aperto al pubblico la sala per 𝟭𝟭𝟯 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 e accolto 𝟰.𝟬𝟴𝟲 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.
Noi non si sta fermi, abbiamo ancora tanta voglia di fare e di sperimentare, le nostre scuole di musica e di teatro continuano, siamo ancora certi che la cultura sia un bene fondamentale per migliorare il posto in cui viviamo.

Grazie a tutti quelli che sono venuti sia sul palco che da spettatori.

 Quindi, buone feste e se volete associarvi nel 2022 al Baretti siete liberissimi di farlo e vi costa 10€

 Se vi manca un regalo di Natale 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟮 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 dalle 17:00 alle 20:00 sarà allestita in Sala una 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗶𝗹𝗺 che son passati al Baretti in questi anni.

 Se invece volete solo sostenerci e farci un regalo:

Banca Popolare Etica IBAN IT15U0501801000000011350667

Con PAYPAL o CARTE DI DEBITO E CREDITO:

https://www.paypal.com/donate/…

Con Satispay ci trovate come Cineteatro Baretti

Vostro Presidente

𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗹𝗶𝘁𝘁𝗶

Dai forma all’antifascismo! 

Con questo invito la sezione ANPI Nicola Grosa indice il concorso grafico “Amici dell’ANPI 2022”, aperto a tutte le persone under 26, per la creazione di un adesivo/vetrofania da diffondere sul territorio della Circoscrizione 8 della Città di Torino. 

“La sezione ANPI Nicola Grosa indice un concorso grafico per la creazione di un adesivo/vetrofania da diffondere sul territorio della Circoscrizione 8 della Città di Torino presso gli esercizi e le attività che aderiranno alla campagna “Amici dell’ANPI”, sia in formato materiale sia digitale sui siti web/social utilizzati da chi intende aderire alla campagna. Si richiede che il prodotto creativo realizzato interpreti l’idea di vicinanza ai valori espressi dall’ANPI: si è scelto di definire questo concorso “Amici dell’ANPI” perché esprime con chiarezza l’idea di vicinanza, amicizia, condivisione e comunità. Il logo deve identificare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI e la sezione Nicola Grosa, garantendone riconoscibilità e visibilità.”

Il concorso è riservato a tutte le persone nate dal 01/01/1996 ed è ammessa la partecipazione individuale o collettiva (gruppi informali, classi scolastiche…).

Scadenza 15 marzo 2022.

Leggi il bando qui (link)

Lo scaffale ANPI alla Ginzburg, arrivano i primi libri

La collaborazione con la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg che ci concederà uno scaffale dedicato sta raccogliendo le prime adesioni e donazioni. A breve inaugureremo lo scaffale con i libri. E’ nostra intenzione proseguire estendo il progetto alle altre biblioteche e alle scuole.

Ringraziamo di cuore chi ci ha donato i libri e Instar Libri che grazie allo sconto concesso ci ha dato l’opportunità di acquistare un certo numero di copie di “Un pezzo di Patria” di Massimo Ottolenghi. Libro che vorremmo donare alla scuola Matteotti e al Liceo Alfieri in occasione dell’intitolazione dei giardini di Piazza Zara a Massimo Ottolenghi.

Ecco l’elenco:

Donati da Cooperativa Letteraria

Edith Bruck – Il pane perduto – La nave di Teseo
Barbara Borlini e Francesco Memo – La vita che desideri – Tunuè
Alex Boschetti e Anna Ciammitti – La strage di Bologna – Becco Giallo
Aleksandar Zograf – I quaderni di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale – 001 edizioni

Donati da Gemma Cassia

Dino Sanlorenzo – Noi cominciammo così (120 esponenti della vita politica di Torino…) con intervista ad Angelo Cassia

Dino Sanlorenzo – Fra storia e memoria

Beppe Fenoglio – I ventitré giorni della città di Alba – La malora   Einaudi 1978

Beppe Fenoglio – Il partigiano Johnny – Einaudi 1978

Alcide Cervi – I miei sette figli – Editori Riuniti 1995

Elio Vittorini – Uomini e no – Mondadori 1990

Renzo Biasion – Sagapò – Einaudi 1991

Lettere dei condannati a morte della resistenza italiana – Einaudi 1975

Primo Levi – Se questo è un uomo – Einaudi 1976

Primo Levi – La tregua – Einaudi 1978

Giorgio Amendola – Un’isola – Rizzoli 1982

Giampaolo Pansa – Viva l’Italia libera! Storia e documenti del C.L.N. Regionale Piemontese

Lingotto 1940 – 1945 Gli anni della Guerra – Ecomuseo circoscrizione 9

Donato da Marco Addonisio (cui seguiranno altre decine)

L’Agnese va a morire – Renata Viganò – Einaudi

Acquistati dalla nostra sezione grazie allo sconto dell’80% dell’editore Instar Libri

Appuntamento all’Amba Alagi – Dalmazzo Giraudo 

Il bel fiume Don – Lorenzo Giuliano 

Carlo Chevallard. Diario 1942-45 – a cura di Riccardo Marchis 

Dieci pericolosissime Anarchiche – Massimo Lunardelli 

È Gramsci, ragazzi – Massimo Lunardelli 

Eccidio della Paschetta – Giovanni Magnino 

La fatica della libertà – Claudio Anselmo, Simone Grosso

Guerra e società in provincia di Torino – Bruno Maida

Una guida per la memoria – AA. VV. 

6 Opuscoli tratti da Una guida per la memoria – AA. VV. 

Italia Murata – Marco Boglione

Luoghi della memoria, memoria dei luoghi – a cura di Perona e Cavaglion

Per un pezzo di patria – Massimo Ottolenghi 

Popolo italiano! Corri alle armi – Dario Gariglio 

Le strade dei forti – Marco Boglione 

Torino 38-45. Una guida per la memoria

Warszava 1944 – AA. VV. 

Marinai in guerra – Guido Alfano 

Sei storie di tempi difficili – Enrico Bertone

Quegli anni del Novecento – Enrico Bertone

Natalia Ginzburg e Nicola Grosa: c’è l’ANPI in biblioteca

È con vero piacere che annunciamo la collaborazione tra la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg e la nostra sezione ANPI.  Di seguito il comunicato con la firma congiunta, ma dove leggete il mio nome sappiate che è la sintesi di un gruppo di lavoro con il quale condividiamo ogni iniziativa. Quindi grazie anche a Paola Parmentola, Massimo Pizzoglio, Federica Tammarazio, Hassan Khorzom, Rosanna Barello, Carlo Bassi e naturalmente Raffaele Scassellati. E un sentito grazie a Gemma Cassia per la gentile disponibilità.

Annunciamo la collaborazione tra Biblioteca Civica Natalia Ginzburg e la sezione ANPI Nicola Grosa.

Siamo convinti che le realtà associative e culturali del territorio debbano fare sinergia al fine di collaborare per dare un servizio migliore ai cittadini.

Ciascuno con le proprie competenze e finalità.

E’ questa la ragione che ci ha motivati e che si traduce in una collaborazione nel promuovere, gestire e proporre presentazioni di libri sul tema della Resistenza e dell’antifascismo.

Ma non solo.

La biblioteca metterà a disposizione uno scaffale dedicato alla sezione Nicola Grosa dove troveranno posto i libri che la sezione stessa donerà.

L’obiettivo è quello di fornire un servizio in più ai cittadini che abbia come interlocutori e protagonisti gli studenti e le studentesse delle scuole del nostro territorio.

Nelle prossime settimane forniremo maggiori dettagli ed un primo elenco di libri disponibili.

Gemma Cassia – responsabile Biblioteca civica Natalia Ginzburg – bct.comune.torino.it/sedi-orari/natalia-ginzburg

Augusto Montaruli – presidente sezione ANPI Nicola Grosa  – anpinicolagrosa.it

Piazzetta Gino Strada, la nostra richiesta al comune

Ecco la nostra richiesta di intitolazione di una piazzetta pedonale a Gino Strada che invieremo alla commissione toponomastica del comune di Torino.

Sappiamo che il regolamento prevede che siano passati dieci anni dalla morte per richiedere un’intitolazione, sappiamo anche che si possono gestire e approvare eccezioni.

E’ stato fatto. Questa è un’altra eccezione da gestire. Ci stupiremmo molto, moltissimo, se non venisse accordata.

Di seguito quanto invieremo.

 

Richiesta di intitolazione/cambio di denominazione di sedime stradale, giardino, edificio pubblico (precisare) 

Si richiede l’intitolazione dell’area pedonale in via Petitti, tra via Ormea e via Giuria, a Gino Strada denominandola piazzetta Gino Strada

Il/la sottoscritto/a _

Raffaele Scassellati, residente a Torino in via Madama Cristina 11 – email  anpi.circ8@gmail.com  in qualità di presidente della sezione ANPI Nicola Grosa chiede venga esaminata dalla Commissione la seguente proposta di intitolazione: 

In caso di persone fisiche 

Nome Gino
Cognome Strada
data e luogo di nascita 21/04/1948 – Sesto San Giovanni 
luogo e data di morte Rouen 13/8/2021
professione Medico chirurgo e fondatore della ONG Emergency

Relazione esaustiva di motivazione della richiesta : 

Esiste un dovere morale che va oltre la commozione del momento che in tantissimi stiamo condividendo a poche ore dalla scomparsa di Gino Strada. Quel dovere morale si riferisce alla memoria, al ricordo che va e deve andare oltre i giorni del dolore per qualcuno che ci ha lasciati.

Qualcuno che in vita ha lasciato tracce importanti, concrete, contribuendo a rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Gino Strada era una di quelle persone. Emergency, la ONG da lui fondata insieme alla moglie Teresa Sarti,  è una di quelle realtà che rende il mondo migliore. 

Il lavoro, l’ostinazione di Gino Strada meritano di essere ricordate. Devono essere ricordate.

Il suo essere contro l’orrore delle guerre dove come medico, lui e la sua organizzazione umanitaria, operavano merita di essere ricordato.

Soprattutto in una città, la nostra, che ha vie intitolate a famosi generali massacratori di inermi. 

Intitolare un angolo di città a Gino Strada sarebbe in parte anche un atto riparatorio.

L’ANPI Nicola Grosa lo chiede come gesto anche di affetto nei confronti non solo di Gino Strada, di Teresa Sarti e della loro figlia Cecilia, ma anche verso tutta la comunità di Emergency. 

Noi chiediamo che a Gino Strada – Medico e fondatore di Emergency (questo vorremmo si scrivesse sulla targa) venisse dedicata un’area pedonale dove è in corso una riqualificazione ambientale e sociale. Un’area dove giocano bambini, si incontrano persone e passano tutti i giorni persone in difficoltà. Quelle persone care a Gino Strada. 

Rilevanza storica/sociale/intellettuale/artistica/culturale del toponimo per il quale si richiede l’intitolazione : 

La rilevanza di Gino Strada è in ciò che ha realizzato, basti pensare ai tre  ospedali in Afghanistan e ai centri maternità; all’ospedale in Sudan; alle presenza di Emergency dove c’è una crisi sanitaria, un conflitto.

La rilevanza di Gino Strada è nella sua ostinazione perchè ci sia una sanità pubblica completamente gratuita.

La rilevanza di Gino Strada è, appunto, la sua ostinazione per un mondo migliore. Mentre molti lo predicano, lui provava a realizzarlo.

Sul sito di Emergency si possono trovare altre informazioni (e ostinazioni):
https://www.emergency.it/gino-strada-chirurgo-fondatore-emergency/

Grazie a Paolo Fresu

“… dire di no ad una operazione come la vostra sarebbe stato delittuoso e sono contento di poter dare il mio piccolo contributo alla storia, a chi non c’è più e a chi ricorda e archivia la memoria del nostro Paese.

In bocca al lupo per questo progetto.
Paolo”

Con queste bellissime parole Paolo Fresu rispondeva alla nostra richiesta di poter utilizzare la sua toccante versione di “Bella ciao” come sigla dei nostri audio delle lapidi.

Ringraziamo ancora sentitamente Paolo per la disponibilità e l’affetto, che rinsalda il legame di alcuni grandi artisti alla memoria partigiana, e non può non farci ripensare al nostro comune amico Gianmaria Testa, con cui organizzammo il concerto in aiuto al Museo della Resistenza di Torino.

Con l’arte, con la bellezza, con la memoria, sempre.

Grazie ancora tantissimo, Paolo.

 

Le lapidi ora si possono ascoltare.

Dalla dura materia all’impalpabile, dal marmo al digitale: nel continuo sviluppo che consente l’applicazione dei QRcode accanto alle lapidi dei Caduti della Resistenza, abbiamo deciso di aggiungere una traccia audio nelle schede che consenta di ascoltare il testo invece di doverlo leggere sul telefonino, che può essere scomodo oltre che difficoltoso per molti di noi.

Potete ascoltare l’audio della descrizione qui:


Lo abbiamo pensato soprattutto per quelle lapidi che raccontano storie complesse o che non possono essere risolte in poche righe: per esempio, a Pian del Lot.

Stiamo gradualmente preparando e aggiungendo queste tracce audio, con le voci di Simonetta Benozzo, Federica Tammarazio e Massimo Pizzoglio, che stanno registrando i brani proprio in questi giorni.

E altre piccole e grandi novità si aggiungeranno ancora…

Stay tuned, come si dice!

Il giusto riconoscimento

Questa mattina è arrivata al nostro Presidente, Raffaele Scassellati, una lettera del Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, di ringraziamento per quanto ha fatto e fa per il suo territorio (e non solo, aggiungiamo noi).
È un ringraziamento più che meritato per decenni di lavoro indefesso per la comunità che, finalmente, arriva da una delle massime autorità dello Stato, prima ancora
che da quelle più prossime.

Una frase ci ha particolarmente colpito, pur nella brevità formale del testo:
“…per incarnare e continuare a sostenere i valori di cittadinanza attiva…”.
Ecco, Raffaele la incarna davvero la cittadinanza attiva, da sempre, e l’elenco delle iniziative che ha promosso, ma soprattutto messo in pratica di persona, è veramente
lungo e importante.

Il ringraziamento della terza carica dello Stato arriva a compimento di due mandati da Presidente della Nicola Grosa davvero densi di attività.

Grazie ancora anche da tutti noi, Raffaele!