Pian del Lot: un riassunto per i distratti…

A seguito della discussione, a tratti un po’ surreale, di una mozione sul Pian del Lot presentata (e respinta) in Consiglio Comunale dalla consigliera 5 Stelle Valentina Sganga riteniamo opportuno fare un po’ di chiarezza e una breve cronistoria della vicenda.

Se la consigliera Sganga in Comune e la consigliera Pasquali in Circoscrizione ci avessero interpellati avrebbero avuto tutte le informazioni necessarie per presentare un atto politico utile alla causa.



Pian del Lot – Cronistoria della proposta della sezione ANPI Nicola Grosa in collaborazione con Pro Natura

Luglio 2020

La sezione ANPI Nicola Grosa ispirata dalla richiesta del presidente Mattarella di istituire un parco in ogni città dedicato alla vittime del Covid scrive al presidente Cirio di intitolare il parco del Pian del Lot a loro.

Venuti a conoscenza della vendita della cascina Raby e del terreno da parte dell’ASL Torino, il presidente della Nicola Grosa scrive alla sindaca Appendino e all’assessore Iaria:

“

Gentile Sindaca Appendino
Egregio Assessore Iaria,

Abbiamo seguito con interesse il dibattito di queste ore sul Pian del Lot ed abbiamo apprezzato, durante le comunicazioni all’aula nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Torino, la volontà espressa dall’assessore Iaria di garantire che l’area interessata dalla vendita della Cascina Raby continui ad essere pubblica, accessibile e presidio di memoria per la nostra comunità.
A tal fine siamo a richiedere con la presente, appresa la vostra disponibilità e in attesa di una risposta alla nostra lettera, con urgenza un incontro per definire vincoli e progettualità sull’area anche in merito alla nostra proposta di dedicare l’area alle vittime da coronavirus. Proposta che come potete leggere sul nostro sito sta ricevendo adesione anche molto autorevoli e rappresentative della città e non solo.

A seguito del colloquio che definisce scenario e obiettivi siamo disponibili ad incontrare, con voi, la proprietà del sito.

Raffaele Scassellati
Presidente sezione ANPI Nicola Grosa”

La proposta raccoglie decine di firme di autorità (il vescovo, intellettuali, gruppi politici, associazioni e cittadini: https://anpi8.wordpress.com/2020/07/20/290/).

Il consigliere della circoscrizione Otto Augusto Montaruli presenta interpellanza sulla questione: 

http://augustomontaruli.it/blog/2020/07/25/interpellanza-sulla-vendita-del-pian-del-lot/

Ottobre 2020

L’assessore Iaria convoca una riunione dove è presente la proprietà e si constata la disponibilità a collaborare e si mettono le basi per l’apertura di un sentiero tra il sacrario e le postazioni dotato di cartellonistica illustrativa della storia dell’eccidio. Nel contempo ci si impegna ad individuare un’altra area verde da dedicare alle vittime del covid.

Da allora è caduto il silenzio e le promesse non sono nemmeno diventate premesse, il che ci ha spinti a scrivere e pubblicare questo comunicato:

“Pian del Lot, riunione in assessorato (3)
Pubblicato il 21 Novembre 2020

Come ricorderete il 9 ottobre scorso siamo stati convocati dall’assessore Antonino Iaria per discutere della nostra proposta sul Pian del Lot, insieme a noi sono stati convocati: la proprietà attuale della cascina e dei terreni, Pro Natura, il Museo della Resistenza, Istoreto e tecnici degli assessorati al verde e alla cultura. Presente anche un funzionario dell’assessorato alla cultura della regione Piemonte.
Ci spiace rendere pubblico prima dell’assessorato il resoconto della riunione, ma è trascorso oltre un mese e riteniamo che iscritti alla sezione Nicola Grosa e tutti coloro i quali hanno aderito alla nostra proposta abbiano il diritto di essere informati e noi il dovere di farlo.
Possiamo commentare che l’incontro è stato molto collaborativo e disteso, pensiamo che nonostante i tempi complicati si possa arrivare ad una riqualificazione dell’area sia dal punto di visto ambientale che storico e all’individuazione di un’area verde da dedicare alle vittime del Covid 19.

La proprietà si è detta disponibile con tutte le avvertenze del caso a rendere accessibile il sentiero che dal sacrario porta alle batterie antiaeree. La regione Piemonte si è detta disponibile a contribuire economicamente al progetto. L’incontro è stato anche occasione per ricordare di intervenire anche su altri luoghi della memoria.
E’ necessaria una convenzione tra Comune e proprietà che regolamenti e stabilisca compiti e responsabilità nell’attuare il progetto e nella gestione del luogo.
Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi e rendere noto il verbale ufficiale della riunione.”
 
Questo comunicato è stato inviato dal presidente della sezione Nicola Grosa, Raffaele Scassellati, a tutti gli iscritti e tutti coloro hanno aderito all’iniziativa. 

Oggi

Al momento la circoscrizione Otto ha ripreso la questione con gli uffici in primis e quindi si spera con la parte politica.

L’azione politica dei 5 stelle in Circoscrizione e Comune non tiene conto di quanto fatto finora, non ha sentito in alcun modo la sezione ANPI Nicola Grosa e rischia di irrigidire la proprietà. 
Inoltre qui non si tratta di far diventare “monumento” delle batterie antiaeree, ma mettere in atto un progetto che racconti quella storia e che dia dignità a quel luogo.
Così come avevamo concordato e come purtroppo non si è concretizzato.

Aggiungiamo che comunque un parco da dedicare alle vittime del Covid vorremmo venisse realizzato.

Pian del Lot: ben svegliati 5 stelle!

La sezione ANPI Nicola Grosa con un certo stupore legge dell’azione politica che il Movimento 5 Stelle della circoscrizione otto ha intrapreso con un atto consiliare sulla questione del Pian del Lot.

Lo stupore nasce dal fatto che nessun tipo di appoggio e interesse, salvo il voto a favore di un’interpellanza, suscitò nei rappresentanti del Movimento quando la proposta venne fatta dalla nostra sezione e documentata in tutti i suoi progressi sul nostro sito ai nostri iscritti oltre ad essere riportata dai quotidiani.

Probabilmente perché la questione era sul tavolo dell’ex assessore pentastellato Iaria.
Assessore che nonostante un accordo di massima con la proprietà del terreno e la disponibilità della regione Piemonte nel contribuire lasciò passare troppo tempo e non si arrivò ad un accordo.

Adesso l’assessore Iaria indossa abiti borghesi e i consiglieri pentastellati si accorgono che esiste il Pian del Lot, le postazioni della contraerea e, forse, la storia di un eccidio.
A dar man forte ai consiglieri 5 stelle della circoscrizione otto anche la capogruppo in comune Valentina Sganga, pure lei uscita dal letargo.

La sezione ANPI Nicola Grosa apprezza e auspica una collaborazione e un sostegno dalle forze politiche alla nostra iniziativa promossa insieme a Pro Natura evitando speculazioni politiche che possono solo danneggiare quanto fatto fino ad oggi.
Nel contempo chiediamo agli assessori competenti del comune di Torino, collaborando con la circoscrizione otto, di mettere un punto definitivo sulla questione.

La Grosa in trasferta

Ieri mattina, su invito della sezione A.N.P.I. di Chieri, abbiamo partecipato alla posa del QrCode accanto alla targa dedicata a Domenico Folis nella scuola a lui intitolata a Pino Torinese.
Eravamo stati contattati per avere ragguagli su come realizzare i QrCode (che ormai sono presenti su quasi metà delle lapidi torinesi e stanno rapidamente crescendo) e, ben volentieri, abbiamo collaborato alla realizzazione.

Ieri, con una celebrazione vivace e commovente, una marea di bambini delle scuole di Pino Torinese e un bel numero di adulti di tutte le età assistevano alla presentazione del libro a fumetti sulla storia di Domenico Folis, giovane partigiano e alpino caduto nella Guerra di Liberazione, ideato per interessare anche il pubblico dei più piccoli alle vicende che hanno attraversato l’Italia in quegli anni apparentemente lontani..
Una bravissima maestra e una attenta dirigente scolastica, supportate da una ricettiva amministrazione locale, sono riuscite nell’intento, regalando il libro a tutti i bambini dalla terza elementare alla terza media.
Con la presidente dell’Anpi di Chieri abbiamo poi applicato (anzi, lo hanno attaccato due bimbi!) il QrCode accanto alla targa commemorativa all’ingresso della scuola.

Dialogo e collaborazione tra sezioni, coinvolgimento diretto di scuole e realtà sociali locali, presenza attiva delle istituzioni: questa è la ricetta che da sempre noi proponiamo per la buona riuscita delle iniziative sul territorio.

E questo è l’esempio che funziona.

Elenco libri scaffale ANPI Nicola Grosa

Pubblichiamo l’elenco dei libri presenti nello scaffale ANPI Nicola Grosa che ci ha messo a disposizione la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg. Il progetto lo avevamo raccontato qui.
Elenco aggiornato al 22 febbraio 2022 a cura della biblioteca.

Scaffale Nicola Grosa 

Biblioteca Natalia Ginzurbg  al 2/22

  1. Renzo Biasion : “Sagapò”  – Einaudi
  2. Fernando Coratelli: “Alba senza giorno”  – Italo Svevo
  3. Serena Dandini: “La vasca del Fuhrer” – Einaudi
  4. Primo Levi: “Se questo è un uomo” – Einaudi (2 copie)
  5. Primo Levi: “ La tregua” – Einaudi
  6. Dacia Maraini: “Il treno dell’ultima notte” – Rizzoli
  7. Martina Merletti: “Ciò che nel silenzio non tace”  – Einaudi
  8. Renata Vigarò: “L’Agnese va a morire”  – Einaudi
  9. Elio Vittorini: “Uomini e no”  – Oscar Mondadori
  10. Marco Ponti e Christian Hill: “R: ribelli, resistenza, rock ‘n’ roll” – Feltrinelli
  11. Pietro Chiodi: “Banditi un diario partigiano 1939-1945”  – L’Unità
  12. Michele Ficco: “La gioventù che resta”  – Editori Riuniti
  13. Nicola Grosa: “Il partigiano”  – Provincia di Torino (2 copie)
  14. Bianca Guidetti Serra: “Compagne testimonianze di partecipazione politica femminile vol.1”  – Einaudi
  15. Bianca Guidetti Serra: “Compagne vol.2”  – Einaudi
  16. Massimo Ottolenghi: “Per un pezzo di patria” – Blu edizioni
  17. “Torino 38-45 guida per la memoria”  – blu edizioni (2 copie)
  18.   Giorgio Bocca: “Partigiani della memoria”  – Mondadori
  19.   Padre Ruggero: “I miei condannati a morte”  – Il punto
  20. Giovanni Magnino: “L’eccidio della Paschetta: Peveragno 10 gennaio 1944”  – Blu edizioni 
  21. Francesco Memo e Barbara Borcini: “La via che desideri”  – Tunuè
  22. Aleksandar Zograf: “Il quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale”   – 001 edizioni
  23. Mauro Biani: “è questo il fiore” – People
  24. Gino Strada: pappagalli verdi  – Feltrinelli 
  25. Bruno Marda : “40-45 guerra e società nella provincia di Torino”  – Blu edizioni
  26. Gianpaolo Pansa: “viva l’Italia libera”  – città di torino
  27. “Lingotto 1940-1945: gli anni della Guerra” – associazione culturale Maurilia
  28. Carlo Chevallard: “Diario 1942-1945”  – Blu edizioni
  29. Claudio Anselmo e Simone Grosso: “La fatica della libertà”  Blu edizioni
  30. “38-45 guida alla memoria. Luoghi della guerra e della resistenza di Torino” -Provincia di Torino
  31. “38-45 guida alla memoria […] val di Susa” – Provincia d Torino
  32. Enrico Bertone: “Quegli anni del Novecento”  – Blu edizioni
  33. Beppe Sapeva: “Appunti di vita partigiana di un ragazzo ebreo” – Grafica Ma.Ro editrice
  34. Enrico Bertone: “Sei storie di tempi difficili- 1915-45 tra Chisone e Po” – Blu edizioni
  35. Giorgio Amendola: “Un’isola” – Rizzoli
  36. Dino Sanlorenzo: “Fra storia e memoria-Ideali e passioni politiche nella sinistra di ieri e di oggi”  – The C’
  37. Massimo Lunardelli : “E’ Gramsci ragazzi- storia dell’uomo che odiava gli indifferenti” – Blu edizioni 
  38. Massimo Lunardelli: “ Dieci pericolosissime Anarchiche” – Blu edizioni
  39. Gianmaria Testa: “Da questa parte del mare” – Einaudi
  40. “Luoghi della memoria-memoria dei luoghi 1940-1945” a cura di Alessandro Perona e Alberto Cavaglion – Blu edizioni
  41. “Norimberga- il male sotto accusa” – Corriere della Sera
  42. Alberto Todros: “Memorie”
  43. M.Caudana: “Il prigioniero n.37418” – Editore per le scuole ragazzi oggi
  44. Vincenzo Pappalettera: “Tu passerai per il camino” – Mursia
  45. Emanuele Fiano: “Il profumo di mio padre – l’eredità di un figlio della Shoa”  -Piemme
  46.   Gianni Oliva: “La Resistenza”  – Giunti
  47. Federico Fornaro: “Aria di libertà- storia di un partigiano bambino” – Isral le mani
  48. A. Marchetti e P.Santarone: “Le grandi battaglie: La Resistenza” – Madis Novara
  49. Gianni Oliva: “Si ammazza troppo poco- i crimini di guerra italiani 1940-1943”  – Mondadori
  50. “Warszawa 1944- i 63 giorni dell’insurrezione” – Blu edizioni
  51. Tina Anselmi: “Zia cos’è la Resistenza?” – Manni
  52. Giuseppe Mammarella: “L’Italia dalla caduta del fascismo ad oggi” – Il mulino
  53. Francesco Chicco e Gigi Livio: “1922-1945 Sintesi storica e documenti del fascismo e dell’antifascismo italiani”  – Paravia
  54. Dario Gariglio: “Popolo italiano! Corri alle armi 10-25 giugno 1940: L’attacco alla Francia”  – Blu edizioni
  55. Emanuele Arton: “Diari di un partigiano ebreo” – Bollati Boringhieri
  56. Alcide Cervi: “I miei sette figli” – Einaudi
  57. Adelmo Cervi “Io che conosco il tuo cuore” – Piemme
  58. Dino San Lorenzo: “Noi cominciammo così” – The C
  59. Piero Malverri e Giovanni Pirelli: “Lettere dei condannati a morte della resistenza italiana” – L’Unità
  60. Federico Fornaro: “2 giugno 1946” – Bollati Boringhieri
  61. Marina Addis Saba: “Partigiane donne della Resistenza” – Mursia
  62. Gianni Oliva: “Le tre italie del 1943”  – Mondadori 
  63. Aldo Luardi: “La banda Koch – un aguzzino al servizio del Regime” – Bompiani

Vedremo la stessa luna, rappresentazione teatrale per il Giorno della Memoria

La collaborazione della nostra sezione ANPI con il professor Enzo Pesante è ormai una costante che si concretizza in occasione della commemorazione del Giorno della Memoria. Anche nel 2022 la collaborazione continua.

Avevamo pensato a due spettacoli teatrali: uno dedicato alle scuole da rappresentarsi al CAP10100 e un altro serale per tutti. Purtroppo le restrizione dovute alla pandemia ci hanno costretti ad annullare il primo, ma appena possibile lo riproporremo. 

Chiaramente con tutte le precauzioni del caso e invitandovi a prenotare (e munirvi di green pass) vi aspettiamo a teatro per l’altra realizzazione “Vedremo la stessa luna” tratto dal libro di Paola Milani e Marco Ius.

“… si è voluto rappresentare una pagina finora poco esplorata della capacità umana di resistere, di ricominciare, di sconfiggere la banalità del male.”

Vi aspettiamo.


La scheda dell’opera

Lo spettacolo nasce dalla lettura del libro “Sotto un cielo di stelle” della professoressa Paola Milani e del dottor Marco Ius, del “Laboratorio di Ricerca e Intervento di educazione familiare” dell’Università di Padova. Gli autori affrontano il tema della resilienza dei bambini scampati alla Shoah, attraverso la traiettoria biografica di chi è riuscito a sopravvivere nonostante il trauma della separazione dalla propria famiglia e dell’occultamento della propria identità. I protagonisti diventati adulti rivedono se stessi e ripercorrono i traumi vissuti ricordando però anche l’amore sincero di quanti, spesso rischiando la propria vita, li hanno accolti e amati. 

Sei attori stagionati, vecchi compagni di palcoscenico riuniti apposta per l’occasione, e dieci attrici e attori dai 7 ai 14 anni, che frequentano un laboratorio teatrale. Insieme, da 7 (anni) in su, per rappresentare biografie di persone capaci, malgrado l’orrore attraversato, di ritrovare le ragioni per vivere la propria vita in modo pieno. Come rendere tutto ciò teatralmente? 

Un mucchio di vecchie valigie, dei teli a simboleggiare la clandestinità e poi la rinascita, e ancora ombre proiettate per rappresentare la cappa del silenzio stesa sull’orrore, quindi una finestra da dove si affaccia la lenta ma inarrestabile presa di coscienza del diritto e dovere di raccontare, un coro di bimbi che senza null’altro basta per trasmettere la continuità della vita… Con una recitazione corale che affida al gruppo la narrazione delle varie tappe attraversate, con cambi di scena realizzati dai corpi stessi degli attori, con una ricerca di essenzialità necessaria per mettere a nudo la verità delle parole dei protagonisti, così si è voluto rappresentare una pagina finora poco esplorata della capacità umana di resistere, di ricominciare, di sconfiggere la banalità del male. 

TEATRO S. GIUSEPPE Via ANDREA DORIA 18 – Torino 

Giovedì 27 gennaio 2022, Ore 20,45 

Ingresso: € 10;
€ 7 ridotti over 65 anni e sotto i 12 anni 

Prenotazioni e informazioni: elimiche@libero.it – cell. 3485300428 

CON IL PATROCINIO DI: sezione “Nicola Grosa” 

La locandina

L’ANPl Nicola Grosa sostiene il Baretti

Articolo 9 della Costituzione

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Partiamo da qui per motivare il nostro sostegno all’Associazione Baretti. Lo facciamo perché è una presenza fondamentale in San Salvario per la  diffusione della cultura. Perché è parte del paesaggio del quartiere: provate solo ad immaginare cosa sarebbe quel tratto di via senza il Baretti. Perché la Scuola popolare di musica deve continuare ad esistere.

Sosteniamo condividendo e pubblicando la lettera del presidente dell’Associazione Baretti Alberto Giolitti

Sosteniamo versando 1 euro per ogni iscritto alla nostra sezione e invitando ad associarsi all’Associazione Baretti. 

Come sezione ANPI non possiamo iscriverci, pertanto si iscriverà il presidente della nostra sezione, Augusto Montaruli, a nome dell’ANPI Nicola Grosa. Questo per dare forza e significato alla nostra adesione.

Di seguito il comunicato di Alberto Giolitti

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐭𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢.

Il settore dello spettacolo, come molti altri, è in grave difficoltà. Da settembre a oggi tra cinema, teatro, festival, B.O.H., ospitate varie abbiamo aperto al pubblico la sala per 𝟭𝟭𝟯 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 e accolto 𝟰.𝟬𝟴𝟲 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.
Noi non si sta fermi, abbiamo ancora tanta voglia di fare e di sperimentare, le nostre scuole di musica e di teatro continuano, siamo ancora certi che la cultura sia un bene fondamentale per migliorare il posto in cui viviamo.

Grazie a tutti quelli che sono venuti sia sul palco che da spettatori.

 Quindi, buone feste e se volete associarvi nel 2022 al Baretti siete liberissimi di farlo e vi costa 10€

 Se vi manca un regalo di Natale 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟮 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 dalle 17:00 alle 20:00 sarà allestita in Sala una 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗶𝗹𝗺 che son passati al Baretti in questi anni.

 Se invece volete solo sostenerci e farci un regalo:

Banca Popolare Etica IBAN IT15U0501801000000011350667

Con PAYPAL o CARTE DI DEBITO E CREDITO:

https://www.paypal.com/donate/…

Con Satispay ci trovate come Cineteatro Baretti

Vostro Presidente

𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗹𝗶𝘁𝘁𝗶

Dai forma all’antifascismo! 

Con questo invito la sezione ANPI Nicola Grosa indice il concorso grafico “Amici dell’ANPI 2022”, aperto a tutte le persone under 26, per la creazione di un adesivo/vetrofania da diffondere sul territorio della Circoscrizione 8 della Città di Torino. 

“La sezione ANPI Nicola Grosa indice un concorso grafico per la creazione di un adesivo/vetrofania da diffondere sul territorio della Circoscrizione 8 della Città di Torino presso gli esercizi e le attività che aderiranno alla campagna “Amici dell’ANPI”, sia in formato materiale sia digitale sui siti web/social utilizzati da chi intende aderire alla campagna. Si richiede che il prodotto creativo realizzato interpreti l’idea di vicinanza ai valori espressi dall’ANPI: si è scelto di definire questo concorso “Amici dell’ANPI” perché esprime con chiarezza l’idea di vicinanza, amicizia, condivisione e comunità. Il logo deve identificare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI e la sezione Nicola Grosa, garantendone riconoscibilità e visibilità.”

Il concorso è riservato a tutte le persone nate dal 01/01/1996 ed è ammessa la partecipazione individuale o collettiva (gruppi informali, classi scolastiche…).

Scadenza 15 marzo 2022.

Leggi il bando qui (link)

Lo scaffale ANPI alla Ginzburg, arrivano i primi libri

La collaborazione con la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg che ci concederà uno scaffale dedicato sta raccogliendo le prime adesioni e donazioni. A breve inaugureremo lo scaffale con i libri. E’ nostra intenzione proseguire estendo il progetto alle altre biblioteche e alle scuole.

Ringraziamo di cuore chi ci ha donato i libri e Instar Libri che grazie allo sconto concesso ci ha dato l’opportunità di acquistare un certo numero di copie di “Un pezzo di Patria” di Massimo Ottolenghi. Libro che vorremmo donare alla scuola Matteotti e al Liceo Alfieri in occasione dell’intitolazione dei giardini di Piazza Zara a Massimo Ottolenghi.

Ecco l’elenco:

Donati da Cooperativa Letteraria

Edith Bruck – Il pane perduto – La nave di Teseo
Barbara Borlini e Francesco Memo – La vita che desideri – Tunuè
Alex Boschetti e Anna Ciammitti – La strage di Bologna – Becco Giallo
Aleksandar Zograf – I quaderni di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale – 001 edizioni

Donati da Gemma Cassia

Dino Sanlorenzo – Noi cominciammo così (120 esponenti della vita politica di Torino…) con intervista ad Angelo Cassia

Dino Sanlorenzo – Fra storia e memoria

Beppe Fenoglio – I ventitré giorni della città di Alba – La malora   Einaudi 1978

Beppe Fenoglio – Il partigiano Johnny – Einaudi 1978

Alcide Cervi – I miei sette figli – Editori Riuniti 1995

Elio Vittorini – Uomini e no – Mondadori 1990

Renzo Biasion – Sagapò – Einaudi 1991

Lettere dei condannati a morte della resistenza italiana – Einaudi 1975

Primo Levi – Se questo è un uomo – Einaudi 1976

Primo Levi – La tregua – Einaudi 1978

Giorgio Amendola – Un’isola – Rizzoli 1982

Giampaolo Pansa – Viva l’Italia libera! Storia e documenti del C.L.N. Regionale Piemontese

Lingotto 1940 – 1945 Gli anni della Guerra – Ecomuseo circoscrizione 9

Donato da Marco Addonisio (cui seguiranno altre decine)

L’Agnese va a morire – Renata Viganò – Einaudi

Acquistati dalla nostra sezione grazie allo sconto dell’80% dell’editore Instar Libri

Appuntamento all’Amba Alagi – Dalmazzo Giraudo 

Il bel fiume Don – Lorenzo Giuliano 

Carlo Chevallard. Diario 1942-45 – a cura di Riccardo Marchis 

Dieci pericolosissime Anarchiche – Massimo Lunardelli 

È Gramsci, ragazzi – Massimo Lunardelli 

Eccidio della Paschetta – Giovanni Magnino 

La fatica della libertà – Claudio Anselmo, Simone Grosso

Guerra e società in provincia di Torino – Bruno Maida

Una guida per la memoria – AA. VV. 

6 Opuscoli tratti da Una guida per la memoria – AA. VV. 

Italia Murata – Marco Boglione

Luoghi della memoria, memoria dei luoghi – a cura di Perona e Cavaglion

Per un pezzo di patria – Massimo Ottolenghi 

Popolo italiano! Corri alle armi – Dario Gariglio 

Le strade dei forti – Marco Boglione 

Torino 38-45. Una guida per la memoria

Warszava 1944 – AA. VV. 

Marinai in guerra – Guido Alfano 

Sei storie di tempi difficili – Enrico Bertone

Quegli anni del Novecento – Enrico Bertone

Natalia Ginzburg e Nicola Grosa: c’è l’ANPI in biblioteca

È con vero piacere che annunciamo la collaborazione tra la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg e la nostra sezione ANPI.  Di seguito il comunicato con la firma congiunta, ma dove leggete il mio nome sappiate che è la sintesi di un gruppo di lavoro con il quale condividiamo ogni iniziativa. Quindi grazie anche a Paola Parmentola, Massimo Pizzoglio, Federica Tammarazio, Hassan Khorzom, Rosanna Barello, Carlo Bassi e naturalmente Raffaele Scassellati. E un sentito grazie a Gemma Cassia per la gentile disponibilità.

Annunciamo la collaborazione tra Biblioteca Civica Natalia Ginzburg e la sezione ANPI Nicola Grosa.

Siamo convinti che le realtà associative e culturali del territorio debbano fare sinergia al fine di collaborare per dare un servizio migliore ai cittadini.

Ciascuno con le proprie competenze e finalità.

E’ questa la ragione che ci ha motivati e che si traduce in una collaborazione nel promuovere, gestire e proporre presentazioni di libri sul tema della Resistenza e dell’antifascismo.

Ma non solo.

La biblioteca metterà a disposizione uno scaffale dedicato alla sezione Nicola Grosa dove troveranno posto i libri che la sezione stessa donerà.

L’obiettivo è quello di fornire un servizio in più ai cittadini che abbia come interlocutori e protagonisti gli studenti e le studentesse delle scuole del nostro territorio.

Nelle prossime settimane forniremo maggiori dettagli ed un primo elenco di libri disponibili.

Gemma Cassia – responsabile Biblioteca civica Natalia Ginzburg – bct.comune.torino.it/sedi-orari/natalia-ginzburg

Augusto Montaruli – presidente sezione ANPI Nicola Grosa  – anpinicolagrosa.it

Piazzetta Gino Strada, la nostra richiesta al comune

Ecco la nostra richiesta di intitolazione di una piazzetta pedonale a Gino Strada che invieremo alla commissione toponomastica del comune di Torino.

Sappiamo che il regolamento prevede che siano passati dieci anni dalla morte per richiedere un’intitolazione, sappiamo anche che si possono gestire e approvare eccezioni.

E’ stato fatto. Questa è un’altra eccezione da gestire. Ci stupiremmo molto, moltissimo, se non venisse accordata.

Di seguito quanto invieremo.

 

Richiesta di intitolazione/cambio di denominazione di sedime stradale, giardino, edificio pubblico (precisare) 

Si richiede l’intitolazione dell’area pedonale in via Petitti, tra via Ormea e via Giuria, a Gino Strada denominandola piazzetta Gino Strada

Il/la sottoscritto/a _

Raffaele Scassellati, residente a Torino in via Madama Cristina 11 – email  anpi.circ8@gmail.com  in qualità di presidente della sezione ANPI Nicola Grosa chiede venga esaminata dalla Commissione la seguente proposta di intitolazione: 

In caso di persone fisiche 

Nome Gino
Cognome Strada
data e luogo di nascita 21/04/1948 – Sesto San Giovanni 
luogo e data di morte Rouen 13/8/2021
professione Medico chirurgo e fondatore della ONG Emergency

Relazione esaustiva di motivazione della richiesta : 

Esiste un dovere morale che va oltre la commozione del momento che in tantissimi stiamo condividendo a poche ore dalla scomparsa di Gino Strada. Quel dovere morale si riferisce alla memoria, al ricordo che va e deve andare oltre i giorni del dolore per qualcuno che ci ha lasciati.

Qualcuno che in vita ha lasciato tracce importanti, concrete, contribuendo a rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Gino Strada era una di quelle persone. Emergency, la ONG da lui fondata insieme alla moglie Teresa Sarti,  è una di quelle realtà che rende il mondo migliore. 

Il lavoro, l’ostinazione di Gino Strada meritano di essere ricordate. Devono essere ricordate.

Il suo essere contro l’orrore delle guerre dove come medico, lui e la sua organizzazione umanitaria, operavano merita di essere ricordato.

Soprattutto in una città, la nostra, che ha vie intitolate a famosi generali massacratori di inermi. 

Intitolare un angolo di città a Gino Strada sarebbe in parte anche un atto riparatorio.

L’ANPI Nicola Grosa lo chiede come gesto anche di affetto nei confronti non solo di Gino Strada, di Teresa Sarti e della loro figlia Cecilia, ma anche verso tutta la comunità di Emergency. 

Noi chiediamo che a Gino Strada – Medico e fondatore di Emergency (questo vorremmo si scrivesse sulla targa) venisse dedicata un’area pedonale dove è in corso una riqualificazione ambientale e sociale. Un’area dove giocano bambini, si incontrano persone e passano tutti i giorni persone in difficoltà. Quelle persone care a Gino Strada. 

Rilevanza storica/sociale/intellettuale/artistica/culturale del toponimo per il quale si richiede l’intitolazione : 

La rilevanza di Gino Strada è in ciò che ha realizzato, basti pensare ai tre  ospedali in Afghanistan e ai centri maternità; all’ospedale in Sudan; alle presenza di Emergency dove c’è una crisi sanitaria, un conflitto.

La rilevanza di Gino Strada è nella sua ostinazione perchè ci sia una sanità pubblica completamente gratuita.

La rilevanza di Gino Strada è, appunto, la sua ostinazione per un mondo migliore. Mentre molti lo predicano, lui provava a realizzarlo.

Sul sito di Emergency si possono trovare altre informazioni (e ostinazioni):
https://www.emergency.it/gino-strada-chirurgo-fondatore-emergency/