Fiesole per il Nobel

Il comune di Fiesole e la sua sindaca Cristina Scaletti sostengono e promuovono la nostra proposta di candidatura al Nobel per la Pace di Rami Elhanan e Bassam Aramin .

E’ una bellissima notizia! 

Qui potete leggere la lettera che Cristina Saletti ha inviato alla Croce Rossa Italiana dove si comunica che il  “Comune di Fiesole si fa promotore di questa candidatura al Nobel per la Pace e chiede alla Croce Rossa Italiana di considerare il proprio sostegno pubblico a questa iniziativa.”

E’ una bellissima lettera. Noi ringraziamo davvero di cuore la sindaca e la sua città per aver aderito. La speranza è che sia di stimolo ad altre città e organizzazioni, la Pace ha urgenza di segni sia simbolici sia concreti. Fiesole ha dato un esempio simbolico, concreto e, aggiungiamo, generoso.  

Grazie con tutto il cuore! 

Ringraziamo Paolo Verri per aver “provocato” tutto questo presentando proprio a Fiesole il libro “Mio padre, tuo padre” di Carola Benedetto e Luciana Ciliento.


Di seguito un estratto dell’articolo apparso sul Corriere Fiorentino del 17 Gennaio scorso dove siamo anche citati.

Fiesole 2028, da capitale della cultura vuol essere un laboratorio di pace

“. … Perché il vero valore della cultura non si manifesta nel patrimonio, ma nella capacità di una comunità di ascoltare, di dialogare, di interpretare il passato e progettare il futuro. Tra i temi portanti del dossier vi è quello della pace, intesa non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana di relazione, riconciliazione e costruzione di comunità. In quest’ottica qualche settimana fa, all’interno del percorso di candidatura il Comune di Fiesole ha organizzato la presentazione del libro «Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelo-palestinese» di Carola Benedetto e Luciana Ciliento. Il volume racconta la storia straordinaria di Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese. Due uomini che vivono su lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie e bandiere; due padri segnati dalla perdita delle loro figlie, uccise dal conflitto: una da un soldato dell’Idf, l’Esercito di Difesa Israeliano, appena fuori da scuola; l’altra da un attentato palestinese nel centro di Gerusalemme. Il dolore, che avrebbe potuto generare odio e vendetta, ha condotto questi due uomini a compiere la scelta più difficile e più coraggiosa: incontrarsi, ascoltarsi, camminare insieme affinché nessun altro debba vivere la loro stessa sofferenza. Entrambi sono diventati membri e promotori della Parents Circle, un’associazione che riunisce famiglie israeliane e palestinesi colpite, nel corso di questi ultimi anni, da lutti causati dal conflitto e che lottano a favore della pace tra i due popoli. L’ascolto diretto della testimonianza dei due padri ha suscitato nei partecipanti una profonda commozione e ha ricordato a tutti la forza straordinaria di chi non perde il senso della dignità umana, anche nelle situazioni più disperate. Per questo Fiesole rinnova il sostegno alla proposta avanzata dall’Anpi «Nicola Grosa» di Torino di candidare Rami Elhanan e Bassam Aramin al Premio Nobel per la Pace, riconoscendo il valore del loro esempio in un tempo che ha urgente bisogno di nuovi linguaggi e di nuovi testimoni di pace.”

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