Sul francobollo dedicato a Marilena Grilli
Teresa Cioffi de Il Corriere della Sera ci ha chiesto una dichiarazione sul francobollo dedicato Marilena Grilli, ecco cosa abbiamo detto.
Una scelta criticata dall’ANPI, anche dalle sezioni torinesi. «Era già stato dedicato un francobollo a Italo Foschi, coinvolto nel delitto Matteotti. Quella del Governo è evidentemente una forma di rivalsa. Per fortuna i francobolli non si leccano più».
Le parole sono quelle di Augusto Montaruli, presidente della sezione torinese dedicata a Nicola Grosa. Condanna la dedica del francobollo a Marilena Grill: «Sul fatto in sé, quindi sull’uccisione di questa ragazza, la solidarietà deve essere umana. Ma non può mai essere politica. Non mi stupirebbe se venisse dedicato un francobollo al maresciallo Graziani».
Il presidente della sezione ANPI torinese parla dell’ennesima strumentalizzazione di una tragedia umana, nel tentativo di legittimare la posizione politica: «Così come accade per le Foibe: una tragedia chiaramente usata per dire che da una parte c’erano i Campi di Sterminio, dall’altra le Foibe. Si mette tutto sullo stesso piano, con il pericolo che si annichilisca la storia». Soprattutto mentre ci si avvicina all’80esimo Anniversario della Liberazione: «Noi dedichiamo questo anniversario alla Costituzione, con lo slogan 80 voglia di Costituzione. Costituzione che, bisogna ricordarlo, è antifascista. Rinnega il fascismo, lo condanna, e questo non va dimenticato».









Che vergogna essere contro una ragazza di 16 anni uccisa. Non esiste una reazione umana e una politica, i fascisti, i nazisti e i comunisti hanno ucciso centinaia di milioni di persone,basta con assolvere politicamente gli eccidi causati dalla propria parte. Bella forza uccidere a16 anni una ragazza perché fascista, vergogna vergogna è una cosa inaudita. Poi annichilire la storia parlando delle foibe incommentabile.Io credo che oggi invece di essere partigiani, cioè di parte, bisognerebbe essere più umani. Che brutta frase quella che oggi non si devono leccare più i francobolli. Mi sento offesa come essere umano e come donna. Dovreste imparare da Salvo d’Acquisto che per salvare degli innocenti si è denunciato ai tedeschi, cosa che i partigiani credo non abbiano mai fatto.
Nessuno vuole assolvere chi non merita di essere assolto, a prescindere da dove stava. E’ mettere tutto sullo stesso piano, quello sì, che annichilisce la storia.
Non si tratta di assolvere o condannare nessuno ma semplicemente di capire che “partigiano” e “terrorista” non sono concetti molto distanti tra loro: il primo si riferisce al mio amico, il secondo al mio nemico. Ma le modalita’ di intervento non sono dissimili.
È sempre la stessa storia il piano superiore ed il piano inferiore, quelli che stanno con me hanno più valore e sono nel giusto gli altri hanno torto. Purtroppo la storia ci ha insegnato sulla nostra pelle che le ideologie sono tutte uguali, sei con me ok altrimenti ti devo distruggere, Questo è successo nel fascismo, nel nazismo e per troppo più tempo nel comunismo, vedi Russia, Cina, Cuba ecc.. Quando il capo comanda in qualsiasi regime i disgraziati sono trattati allo stesso modo comunisti o fascisti. Basta ideologie, la realtà deve essere degli esseri umani e come tali trattati. Le ideologie politiche mi fanno pensare a Albertone nel film del marchese del Grillo, io sono io e voi non siete un c….
Se lei puo’ scrivere liberamente commentare (e noi non censuriamo) lo deve a quelli che hanno giustamente più valore