La costola fascista (e nazista)

Quando la Lega era Nord e il suo leader era Umberto Bossi, Massimo D’Alema dichiarò che quel movimento era una costola del partito comunista. 

Ora che la Lega non è più nord, quella costola l’avranno spolpata in qualche raduno,  la verde lega è diventata nera.
Grazie al sedicente ministro dei trasporti e al suo nuovo camerata d’avventure Vannacci.

Ed è stato proprio il  testimonial fascio-leghista in orbace Vannacci sul pratone leghista che ha dichiarato, oltre alle solite balle sugli “stranieri”, che gli “eroi” della XMas andrebbero studiati a scuola. 

E certo che andrebbe studiato quel gruppo di criminali al soldo dei nazisti che nemmeno i gerarchi fascisti sopportavano.
Perché è giusto che nelle scuole si sappia chi furono e si sappia anche chi li mitizza.

Riportiamo qui il comunicato del presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Domenico Ravetti che correttamente chiede:
“Se qualche partito o gruppo consiliare regionale iscritto al Comitato Resistenza e Costituzione del Piemonte intende assurgere ad esempio valoriale la Decima Mas, allora dovrò riflettere sull’utilità del mio impegno istituzionale”

E noi aspettiamo con lui una risposta del Consiglio Regionale.


Il comunicato di Domenico Ravetti

Il presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Domenico Ravetti:
“Comincio a dubitare di poter svolgere questo ruolo in modo unitario”

«Il vice segretario nazionale della Lega, l’europarlamentare Roberto Vannacci, ha proposto di insegnare nelle scuole la storia della Decima Mas, ovvero l’unità d’assalto della Marina militare che, così è rilevabile da fonti storiche, dopo l’8 settembre del 1943 aderì (in parte, perché alcuni militari rimasero fedeli a Badoglio) alla Repubblica Sociale Italiana, combattendo a fianco dei nazisti e rendendosi responsabile di rastrellamenti ed eccidi di partigiani.

Sono consapevole che la comunicazione politica viva sempre più di provocazioni ma arrivare a proporre come modello per gli studenti le imprese della Decima Mas per me non è tollerabile.
E non credo possa essere tollerabile per il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte che da decenni (era il 1976) si impegna a diffondere nelle scuole i valori della Resistenza e della Costituzione, ovvero le storie di coloro i quali scelsero di combattere il nazifascismo.
Questi erano i veri eroi e i veri patrioti.
Non nascondo, pertanto, che inizia ad essere un problema per me continuare a svolgere in modalità unitaria il ruolo di Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione.
Se qualche partito o gruppo consiliare regionale iscritto al Comitato Resistenza e Costituzione del Piemonte intende assurgere ad esempio valoriale la Decima Mas, allora dovrò riflettere sull’utilità del mio impegno istituzionale».

Domenico RAVETTI

Vicepresidente Consiglio regionale del Piemonte

Presidente Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte

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