Referendum: il tempo necessario
La riforma costituzionale sulla magistratura prevede un referendum che il governo pare abbia l’intenzione di indirlo in tempi stretti, la data dovrebbe essere fissata per marzo.
Un lasso di tempo non sufficiente per una campagna referendaria (per il sì o per il no) a garantire una corretta informazione e quindi un voto partecipato e consapevole.
Per garantire una corretta informazione quindici cittadini hanno lanciato una campagna di raccolta firme per il No che se raggiungesse le 500.000 firme garantirebbe tempi (democraticamente) più lunghi.
Riportiamo dal sito dei promotori della raccolta firma.
Siamo consapevoli che il referendum è stato già dichiarato ammissibile ma, poiché la Costituzione lo consente, abbiamo ritenuto di promuovere un’ulteriore richiesta di iniziativa popolare, per sollecitare la partecipazione consapevole del più ampio numero di cittadini e per sviluppare con i tempi necessari la campagna referendaria, formulando un quesito parzialmente diverso da quello suggerito da altri richiedenti. La raccolta delle firme sarà un’occasione in più per spiegare ai cittadini il contenuto effettivo della legge di revisione costituzionale sottoposta a referendum.
Il comunicato stampa lo potete leggere per intero qui.
Per firmare vai qui.








