Una musica può fare…
Una musica può fare, cantava Max Gazzè e ieri la musica ha fatto.
Ha fatto ciò che dovremmo continuare a fare tutti noi.
Tutti i giorni, sempre.
Mettere insieme, fare insieme.
Ieri al concerto “Musique de Vie” per il Giorno della Memoria al Tempio Valdese in prima fila c’erano Dario Disegni presidente della Comunità Ebraica di Torino e Walid Bouchnaf il rappresentante delle associazioni islamiche nel Comitato Interfedi del comune di Torino.
E questo era lo scopo “tra le note” del nostro concerto: commemorare, ma essere una metafora sulla speranza, sulla pace, sull’unione tra i popoli.
E se questo è avvenuto è certamente per l’idea del concerto, ma soprattutto per la bravura, la professionalità e la passione che i giovani musicisti del Conservatorio di Torino – Caterina Graniti, Gianluca Gallucci, Helena Trevisani e Lorenzo Stefan Ilie – diretti con la professionalità che lo contraddistingue da Lodovico Berto.
I complimenti e i ringraziamenti che abbiamo ricevuto a fine concerto sono tutti per loro.
Al Tempio erano presenti anche un rappresentante della Soka Gakkai (istituto buddista italiano), della Comunità di Sant’ Egidio e di Amnesty Piemonte, Lorenza Patriarca e Abdullahi Ahmend del consiglio comunale di Torino.
Sono intervenuti Domenico Ravetti (Vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte e del Comitato Resistenza e Costituzione), l’assessora Rosanna Purchia e Dario Disegni che ringraziamo.
Infine grazie a chi c’era e un grazie davvero di cuore a Sergio Velluto e a tutta la Comunità Valdese oltre che al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino per aver partecipato e per essere stati “complici” di questa impresa.
Evviva e alla prossima!
La musica può fare!








