Voto dove vivo

L’articolo 48 della Costituzione dichiara che 
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.
Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività.
A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.»

Pertanto tutti, salvo per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge, devono essere messi in grado di votare.

Questo è uno dei casi in cui quella che definiamo con orgoglio la Costituzione più bella del mondo non è del tutto applicata.

Studenti e studentesse fuori sede, lavoratori in trasferta, pazienti ricoverati in altre città e ospiti in case di riposo lontane dal luogo di residenza non riescono ad esprimere il voto.
Si calcola che siano quasi 5 milioni i cittadini e le cittadine che non sono in grado di votare. 

Come ANPI abbiamo il dovere di monitorare l’effettiva attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza ed è per questo che sosteniamo la proposta di legge presentata al Senato e alla Camera dei deputati, che tra i firmatari vede il nostro iscritto Andrea Giorgis, che vuole sanare questa situazione.

Qui puoi leggere/scaricare la proposta di legge presentata al Senato

Qui puoi leggere/scaricare la proposta di legge presentata alla Camera d deputati

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