Nobel per la Pace: una bella notizia da Torino
Qualche giorno fa abbiamo scritto (leggete qui) a Valentino Castellani (presidente del Comitato Interfedi) chiedendogli si facesse portavoce della nostra proposta di candidare Bassam Aramin, palestinese, e Rami Elhanan, israeliano, al Nobel per la Pace.
La nostra proposta è stata accolta da tutti i componenti e da tutti i rappresentati delle confessioni religiose, prime fra tutte le comunità islamica ed ebraica.
Ringraziamo di cuore Valentino Castellani e Giampiero Leo per essere stati portatori della nostra iniziativa condividendone lo spirito e soprattuto l’urgenza.
E’ una bellissima notizia che ora ci spinge a fare un ulteriore passo: chiedere a chi può proporre la candidature di farlo.
E di farlo in quei tempi che la drammatica situazione attuale richiede.
Scriveremo a tutti i gruppi parlamentari e ai nostri contatti intitolati a farlo.
Siamo ostinati.
Chi può proporre una candidatura:
Una candidatura per il Premio Nobel per la Pace è considerata valida solo se viene inviata da una persona in possesso di determinati requisiti:
Membri di assemblee nazionali e governi nazionali (membri del governo/ministri) di stati sovrani e capi di stato;
Membri della Corte internazionale di giustizia dell’Aia e della Corte permanente di arbitrato dell’Aia;
Membri dell’Istituto di Diritto Internazionale;
Professori universitari, professori emeriti e professori associati di storia, scienze sociali, legge, filosofia, teologia e religione; Rettori universitari e direttori universitari (o loro equivalenti); Direttori di Istituti di ricerca per la pace e Istituti di politica estera;
Persone che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace;
Membri del Consiglio (o loro equivalenti) di Organizzazioni che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace;
Membri attuali e precedenti del Comitato Norvegese per il Nobel;
Ex consiglieri del Comitato Norvegese per il Nobel








