Abbiamo scritto ai/alle capigruppo di Camera e Senato
Gentilissime e gentilissimi,
Sono Augusto Montaruli e scrivo a nome della sezione ANPI Nicola Grosa, di cui sono presidente, a tutte e tutti i capigruppo del Senato e della Camera dei Deputati per proporvi di aderire alla nostra proposta di candidare al Nobel per la Pace Rami Elhanan israeliano – Bassam Aramim palestinese.
Vi chiediamo di appoggiare, anzi fare vostra, la nostra proposta di candidare al Nobel per la Pace Bassam Aramin e Rami Elhanan per due ragioni: perchè assumerebbe un valore importante che attraversa gli schieramenti e le contrapposizioni politiche unendovi per una causa giusta e colma di speranza; e perchè voi siete intitolati a farlo e il farlo farebbe onore a voi e al paese tutto.
La nostra proposta è stata accolta dal Comitato Interfedi del comune di Torino e dal neo costituito Tavolo della Speranza che comprende tutte le fedi religiose presenti nella nostra città.
Forse avrete letto il romanzo di Colum McCann “Apeirogon” che racconta in modo commovente la loro storia.
Entrambi hanno vissuto una tragedia che cambiò loro la vita. Abir, la figlia di Bassan viene uccisa da un proiettile israeliano; Smadar, la figlia di Rami, rimane vittima di un attacco suicida. Tragedie come queste ti cambiano la vita, possono portare ad odiare oppure a condividere il dolore e usarlo come strumento di pace.
Bassan e Rami condividono il dolore e lo trasformano in uno strumento di pace.
Bassan e Rami sono co-fondatori dell’organizzazione The Parent Circle che è stata fondata da palestinesi ed israeliani che hanno, come loro, perso un congiunto nel corso dei conflitti israelo/palestinese.
Proporre a loro il Nobel per la Pace è la dimostrazione concreta che un mondo migliore esiste. Può esistere. Deve esistere.
Darlo a loro, il Nobel, vuol dire assegnarlo alle tante personeche si spendono per un mondo più tollerante, più giusto.
La vostra adesione a questa proposta, anzi il farla vostra, crediamo sia importante e fondamentale. Diventerebbe una proposta del paese tutto.
Un caro saluto
Augusto Montaruli
Ps: questa mail è inviata per conoscenza anche al Presidente della Repubblica
Di seguito una scheda
Rami Elhanan israeliano – Bassam Aramim palestinese
Bassam Aramin è un palestinese finito in carcere a 17 anni accusato di aver lanciato una granata contro una jeep dell’esercito israeliano. Sua figlia, Abir, viene uccisa nel 2007 da una pallottola di gomma sparata alle spalle da una guardia di frontiera israeliana. Aveva Dieci anni
Rami Elhanan è un israeliano ex carrista nella guerra del Kippur, figlio di un sopravvissuto alla Shoah. Sua figlia, Smadar, muore in un attacco suicida palestinese nel 1997, mentre andava in libreria con le compagne di scuola. Aveva Tredici anni, fine.
Rami Elhanan e Bassam Aramim invece di covare odio e vendetta hanno trovato fratellanza nel dolore e sono impegnati attraverso l’associazione The Parent Circle, il Circolo dei genitori, un’organizzazione che conta 750 famiglie palestinesi e israeliane che hanno subìto un lutto e che fanno di questo dolore il denominatore comune.
La loro storia è raccontata stupendamente nel romanzo “Apeirogon” di Column di Colum McCann e dal recente “Mio padre, tuo padre” di Carola Benedetto e Luciana Ciliento.
La loro storia ha fatto il giro del mondo, Rami e Bassam sono stati ricevuti da Papa Francesco e loro stessi sono ambasciatori di pace e speranza per i due popoli. Il teatro stabile di Udine ha prodotto una piece teatrale che racconta la loro storia: Salam/Shalom – Due padri di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana.
Due membri di The parents circle, Yonatan Zeigen e Mousa Hetawi, sono intervenuti in Sala Colonne nei mesi scorsi per raccontare la loro esperienza e la loro organizzazione.
Links
https://it.gariwo.net/giusti/
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