Anpi e Comunità Ebraica
La nostra sezione per la sua storia e per il contesto geografico in cui opera non può che vedere con favore la riapertura di dialogo tra ANPI e UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
Era impensabile non arrivare a questo accordo.
A chi, pochi per fortuna, contesta questa apertura di dialogo potremmo ricordare i partigiani ebrei, quelli noti e quelli elencati nel sito del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) : furono oltre 800 i partigiani ebrei diffusi in tutto il centro e il nord d’Italia, un numero importantissimo: pari al 4% della popolazione totale degli ebrei allora in Italia.
Noi crediamo che dovremmo tutti quanti supportare i partigiani di oggi. Quegli israeliani che rischiano la vita per difendere i palestinesi in Cisgiordania, quei giovani israeliani che rifiutano di indossare una divisa, quelli che, insieme palestinesi ed israeliani, lottano per la pace progettando e lavorando insieme.
Quindi grazie ad ANPI nazionale e a UCEI per questo percorso di chiarimento e di rinnovata collaborazione.
Di seguito il testo dell’accordo e qui il pdf
COMUNICATO STAMPA
In considerazione delle gravi tensioni che si sono manifestate in occasione delle manifestazioni del 25 aprile 2026, i vertici dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) si sono recentemente incontrati allo scopo di riaprire il dialogo tra le parti su temi di vitale importanza per la democrazia italiana e la società civile.
UCEI e ANPI hanno registrato significativi punti di convergenza su questi temi;
– il valore attuale dell’antifascismo come fondamento della Costituzione italiana
– la condanna di qualsiasi atto di violenza, ovunque abbia origine, e di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (art. 3 Cost.)
– il ribadito riconoscimento del ruolo dei combattenti ebrei nella Resistenza e della Brigata Ebraica nella lotta italiana al nazifascismo
– la riconferma del diritto della componente ebraica alla partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile contrastando scelte e comportamenti divisivi di qualsiasi natura e da qualsiasi parte
– l’impegno in generale ad abbassare i toni del confronto pubblico e la volontà di affrontare tramite il confronto diretto anche le questioni su cui divergono
– l’interesse ad avviare un percorso congiunto in vista dell’organizzazione del prossimo 25 aprile 2027 e di ogni altra scadenza memoriale.
Roma, 28 luglio 2026







