Un Patto per le lapidi
Voi sapete quanto teniamo alle lapidi dei caduti della guerra di Liberazione: le abbiamo mappate, geolocalizzate, dotate di QrCode, curate e infiorate.
Ma volevamo di più: abbiamo preparato molto tempo fa un progetto-pilota per la “manutenzione” (tra virgolette perché è una parola che va spiegata bene) delle medesime. E volevamo che fosse fatto in maniera ufficiale con il consenso e la collaborazione delle istituzioni pubbliche cittadine.
Bene, “dopo lunga e perigliosa navigazione” quel progetto è diventato un Patto per i Beni Comuni stipulato tra il Comune, la Circoscrizione 8 e la Nicola Grosa con l’avallo e la supervisione della Sovrintendenza ai beni culturali.
E ringraziamo molto tutte le persone che nelle istituzioni si sono adoperate perché andasse a buon fine.
In cosa consiste il nostro progetto?
Occupandoci delle lapidi (e non solo dei nostri quartieri) da tempo abbiamo notato come non vi fossero delle linee guida precise sulla loro cura da parte delle sezioni Anpi di pertinenza; a parte mettere i fiori per il 25 Aprile è tutto un po’ lasciato alla buona volontà dei volontari.
Con vari rischi, però, per esempio l’uso di materiali e attrezzi inadeguati che possono danneggiare quelli che sono a tutti gli effetti dei monumenti.
Così, seguendo le linee dei manuali dell’Istituto Superiore di Restauro e le indicazioni della Sovrintendenza, abbiamo fatto un piccolo manuale di “manutenzione” destinato ai volontari che se ne occupano e, tra poco, produrremo un breve video tutorial di rapida e semplice consultazione.
Ma cosa intendiamo per “manutenzione”?
– La pulitura ordinaria delle lapidi, sottolineando con forza tutte quelle cose che NON bisogna fare e lasciando il “restauro” ai professionisti indicati da Comune e Sovrintendenza.
– Anche e soprattutto la “sorveglianza” di quei monumenti, ancor più in questi tempi di vandalismi diffusi.
– E poi la valorizzazione e la diffusione della conoscienza della Storia e dei valori che quelle lapidi ci trasmettono.
Come detto questo Patto vuol essere un progetto-pilota per tutte le sezioni Anpi che ne vorranno usufruire.
Noi, come sempre, siamo a disposizione.







