Assassini Made in Italy

Assassini!

Non troviamo altre parole per definire chi sfrutta e uccide dei lavoratori. Non possono essercene altre.

Come altro si possono definire “persone” che abbandonano lavoratori con un braccio mozzato dal lavoro sfruttato e clandestino. Lavoratori schiavi, padroni assassini.

E come possiamo definire chi sa e tace se non complice di assassinio? E i complici sono le autorità che dovrebbero vigilare ma anche chi tace sapendo.

Alla famiglia di Satnam Singh la nostra vicinanza e solidarietà. Solidarietà che può essere più concreta aderendo all’appello della CGIL di Latina che ha attivato una raccolta fondi a sostegno della famiglia Singh promossa dalle strutture regionali e territoriale Roma-Lazio e Latina.

E’ possibile donare attraverso bonifico bancario sul conto BPER intestato alla CGIL di Roma e del Lazio all’iban IT16L0538703207000035325085 con causale “Fondo sostegno famiglia Satnam Singh”. Vedi la locandina.

Per approfondire vi invitiamo a leggere l’articolo di Laura Campiglio Satnam Singh e il fascismo agrario su ossigeno.net .

Riportiamo qui l’inizio dell’articolo:

I braccianti costretti a fare il saluto romano davanti all’effigie di Mussolini perché avessero ben chiaro che “in Italia comandano gli italiani” e che “il fascismo è la fede dei padroni”, fucili e pistole che spuntavano all’occorrenza per minacciare i lavoratori e ribadire, ancora, “chi comanda”: mentre monta l’indignazione per la morte di Satnam Singh, il trentunenne di nazionalità indiana sfruttato – anzi: reso schiavo – nelle campagne di Latina dove si spaccava la schiena per quattro euro all’ora senza contratto e senza tutele, emerge un quadro diffuso di fascismo agrario non nostalgico, ma anzi rigorosamente declinato al tempo presente, che è cornice ideologica del caporalato nel settore agroalimentare pontino…

 

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