Nel giorno giusto, un messaggio da un “prof”
Proprio nel giorno dell’inaugurazione della nuova sede ci arriva un bel regalo: un messaggio di un’insegnante del liceo Alfieri, accompagnato dai commenti/impressioni sulle passeggiate itineranti alle lapidi della Resistenza del quartiere San Salvario.
Il messaggio arriva a Massimo Pizzoglio che accompagna le classi narrando le storie di quelle lapidi.
Il messaggio del “prof” e i commenti degli allievi e allieve (ne riportiamo sotto alcuni) danno senso e valore ai nostri progetti soprattutto perchè arrivano da giovanissimi ai quali, più presto che tardi, dovremo e dobbiamo lasciare posto.
Grazie Massimo e grazie Rosanna Barello per il lavoro che avete svolto con passione.
Alla prossima con i libri da regalare.
Il “prof”
Buongiorno Massimo, con la settimana che si conclude abbiamo terminato la “sessione autunnale”. Grazie di cuore per il tuo lavoro del quale letti i commenti dei ragazzi della 3E puoi andare fiero.
I commenti
La passeggiata del 4 ottobre 2024 ci ha fatto conoscere storie, gesti e sacrifici di persone comuni, come noi, che, con le loro scelte, hanno permesso di riportare la libertà al nostro paese durante il periodo dell’occupazione nazifascista.
Ringraziamo, quindi, ANPI Nicola Grosa per la splendida opportunità e Massimo Pizzoglio per averci guidato attraverso le memorie di donne e uomini che, di sicuro, non verranno dimenticate.
– Attività interessante e istruttiva. Guida simpatica e alla mano. Alcuni momenti della visita sono stati un po’ noiosi (troppa digressione storica), ma d’altronde siamo in un ambiente scolastico, quindi ci poteva stare. voto 7/10.
Francesco
– Secondo me nel complesso è stata un’attività molto interessante, resa tale soprattutto grazie alla guida, molto preparata e competente.
Diego
– Il percorso è risultato immersivo e coinvolgente, il contatto diretto con i monumenti commemorativi, incastonati tra le vie del quartiere, ha reso decisamente l’esperienza ancora più intensa.
La guida è risultata veramente molto preparata, è riuscito a restituirci un senso tangibile del sacrificio e del coraggio dei combattenti durante la resistenza, rendendo questa passeggiata non solo un momento di scoperta storica, ma anche una pausa per riflettere sul valore della libertà e del sacrificio umano.
Le uniche criticità, se proprio bisognasse trovarne alcune, sono probabilmente il fatto che, trovandosi le lapidi tra le vie cittadine, i luoghi di sosta spesso non permettevano di trovare spazi in cui tutti potessero sentire bene senza essere nel passaggio, e le nostre conoscenze non così approfondite, che forse non sempre hanno reso facile seguire il corso della storia, forse alcune cose sono state date troppo per scontato per alcuni.
Marta
– E’ stato molto interessante e mi ha colpito particolarmente come esperienza, soprattutto pensare che nelle strade su cui camminiamo tutti i giorni ci siano state battaglie, lotte, uccisioni. Era tutto spiegato molto chiaramente e ho apprezzato anche il fatto che fosse un’attività all’aperto, il che l’ha resa più interattiva.
Francesca
– Da questa passeggiata ci portiamo le storie di quegli uomini e anche quelle di tutti coloro che contribuirono a creare per noi un futuro migliore del loro. Non dobbiamo poi dimenticare che queste targhe non raccontano solo le vite di cinque persone ma rappresentano tutte le vittime della Guerra di Librazione. L’unica cosa che ci sentiamo di suggerire è quella di promuovere questo progetto perché ci siamo accorte che le lapidi possono passare inosservate se non si va appositamente a cercarle. Abbiamo anche apprezzato che le informazioni sui caduti siano accessibili a tutti, anche ai non vedenti. Con quest’esperienza abbiamo capito che se siamo qui è solo grazie alle persone che hanno sacrificato la loro vita per il nostro presente.
Sofia e Giorgia VB
– E’ stata un’esperienza molto formativa perché mi ha dato l’opportunità di guardare con occhi consapevoli testimonianze storiche sulle quali fino a quel momento non mi ero soffermato. Sono passato centinaia di volte nei luoghi visitati senza rendermi conto che durante la Guerra di Liberazione sono stati teatro di azioni che spesso sono costate la vita a coloro che le hanno poste in essere, finalizzate al raggiungimento della libertà. Ho accresciuto il mio bagaglio culturale: alle pietre d’inciampo osservate e studiate durante le scuole medie ho aggiunto queste fonti visive. Ritengo questa forma di studio molto più stimolante rispetto al classico apprendimento sui libri; ci si sente in qualche modo parte della Storia e si ha l’opportunità di approfondire fatti che difficilmente desterebbero attenzione durante una lezione frontale.
Filippo VB
– Quest’attività ci ha molto colpito: pensiamo sia stata costruttiva e abbiamo apprezzato tanto l’idea di condurci sui luoghi degli aventi. Tramite la camminata, infatti, ci siamo sentiti altamente coinvolti. Il lavoro dell’ANPI è importantissimo ancora oggi: si potrebbe pensare infatti che esso non serva dal momento che i testimoni della lotta partigiana ormai non ci sono quasi più e quegli eventi sono per noi lontani nel tempo. Invece il costante impegno dei volontari e la loro dedizione nel mantenere vivo il ricordo sono ciò che rende l’ANPI indispensabile. Queste storie non dovranno mai essere dimenticate perché hanno contribuito alla nostra libertà e alla creazione della nostra Costituzione.
Alessandro e Davide VB
– E’ triste pensare che tutte queste persone sono morte prima che Torino venisse liberata e che quindi nessuno di loro abbia visto i propri sogni realizzarsi. Adesso il nostro compito è non far morire il loro ricordo e commemorare le loro storie di resilienza, coraggio e desiderio di libertà. Questa passeggiata è stata un’esperienza formativa ma anche di consapevolezza e riflessione che porteremo nei nostri cuori.
Ilaria e Sara VB








