Il 25 Aprile della Grosa, cronaca di una giornata felicemente sobria
Vi raccontiamo il 25 Aprile della Grosa, cronaca di una giornata felicemente sobria.
A Cavoretto
La messa a Cavoretto
Inizia con la messa a Cavoretto, come tradizione, il 25 Aprile della Grosa. Il parroco che saluta dall’altare il presidente della Grosa arrivato con un lieve ritardo e prosegue con la predica che don Maurizio annuncia così “farò una predica sobria” e si conclude citando le parole del Presidente Mattarella.
Poi ci rechiamo in corteo al monumento che ricorda caduti delle guerre e i partigiani.
E don Maurizio benedice con il nostro foulard al collo.
I discorsi
Dopo l’intervento istituzionale del presidente Miano e canti degli alpini tocca a Laura Della Croce, giovanissima iscritta alla nostra sezione che parla a nome della Grosa.
Dalla piazza il nostro Raffaele Scassellati ascoltava e applaudiva, e l’applauso sembrava un abbraccio tra generazioni.
Brava Laura, l’intervento lo potete leggere qui.
La banda dei vigili urbani
La banda ci accompagna con l’inno di Mameli (Il canto degli italiani), Fischia il vento e Bella Ciao e ci chiede:
ne facciamo un’altra?
La bocciofila
E’ il momento del trovarsi in uno dei luoghi di aggregazione di Cavoretto, ci si va tutti insieme.
Si chiacchiera, ci si ritrova, ci si da appuntamento alle altre iniziative per il 25 Aprile nel borgo. E la banda ci saluta ancora con una Bella Ciao!
Il Trofeo Resistenza della UISP
Da qualche anno siamo invitati al Trofeo Resistenza di nuoto della UISP a rappresentare l’ANPI.
Non capita certo tutti i giorni di parlare con il foulard al collo a migliaia di persone di tutte le età.
Abbiamo usato la metafora sportiva per dire che la democrazia e la libertà richiedono allenamento e, come una staffetta, la generosità del testimone che si passa alle generazione future. Niente è scontato o è dato per sempre.
Grazie UISP e in particolare Patrizia Alfano per averci anche questo anno coinvolti.
Il Pranzo Resistente
Eravamo in duecento alla Casa del Quartiere: c’era un bellissimo sole; molte magliette colorate; nonni genitori, giovani e giovanissimi.
Felici in compagnia in attesa del concerto.
Sobri, nessuno ha esagerato con il vino nonostante al nostro tavolo ci fosse un barolo d’annata.
Gli Achtung Banditen e l’ospite d’eccezione
Dopo il pranzo il concerto, sono tornati dopo due anni gli Achtung Banditen. Travolgenti e bravissimi. Abbiamo cantato con loro e non riuscivamo più a smettere di farlo.
Ma con gli Achtung Banditen c’era un’ospite speciale. Proprio pochi giorni prima del 25 Aprile Mario Brusa, attore torinese tra i più noti, ci ha chiesto di poter recitare alcuni brani da lui scelti. “E un modo per celebrare la Resistenza e ricordare mio fratello partigiano fucilato dai nazifascisti”.
Il passaggio dalla musica alla recitazione ha creato un’atmosfera bellissima, dalla gioia alla commozione.
Qui le foto di Guido Tiranti, grazie Guido!
Ma non è finita qui, una pausa e riprendiamo, perchè
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Ringraziamo in ordine sparso la Casa del Quartiere, lo SPI CGIL di San Salvario, Cavoretto Cultura, il Centro di Incontro gli Alpini e la bocciofila di Cavoretto, la Banda dei Vigili Urbani, la Circoscrizione Otto, Raffaele Scassellati per esserci stato, UISP Piemonte e Patrizia Alfano, Mario Brusa, gli Achtung Banditen, Don Maurizio, Laura Della Croce e tutte e tutti voi che avete partecipato.
E Gigi Padovani per il barolo d’annata resistente di due produttori partigiani (Bartolo Mascarello e Arnaldo Rivera: quella era la ragione del vino, erano partigiani nelle Langhe).
E ancora l’assessore Jacopo Rosatelli… anche se non è iscritto da noi, gli vogliamo bene a prescindere. 🙂









bella giornata anche per noi. abbiamo avuto al tavolo due simpatiche turiste svizzere, curiose di tutto sulla Resistenza e che hanno cantato con gioia. Purtroppo non si è capito nulla degli interventi parlati e questo un altr’anno deve essere valutato, perché il palco va bene, ma quando due anni fa Achtung banditen suonavano a centro cortile andava molto meglio credo per tutti
Sì è vero, ma stiamo pensando di fare una registrazione delle letture di Mario Brusa.