Gloria Riggio, la bellezza esiste ed è Resistente
Siamo andati alla libreria Trebisonda a conoscere una giovane poetessa, Gloria Riggio.
Gloria, 25 anni! di Agrigento presentava il suo libro “Ave Maria piena di rabbia” (Becco Giallo edizioni) ed era accompagnata da Laura Lo Giudice.
Gloria, forse per il nome della sua casa editrice, ci ha ricordato una poesia di Gianmaria Testa: La bellezza esiste (che riportiamo in fondo).
Esiste la bellezza, esiste nelle parole di Gloria, nella sua gioventù, esiste a dispetto dei luoghi comuni sulle nuove generazioni (un classico che si ripete immutato nel tempo e nelle età avanzate).
Occorre ascoltare e leggere, incontrare e lasciare quello spazio al quale noi “troppo adulti” siamo avvinghiati.
Gloria, leggetela e seguitela, ci ha regalato questa poesia che dimostra quanto attuale sia, oltre le commemorazioni, la Resistenza.
Una poesia che è anche Manifesto!
Eccola
Periodo ipotetico
Potrei parlare di resistenza
se vivessi in un posto in cui ci fosse qualcosa a cui resistere.
Ecco per ipotesi, potrei parlare di resistenza
se vivessi in un posto in cui esistesse il fascismo
o sue forme sorelle, dentro e fuori le celle
se esistessero in qualche misura razzismo o machismo
se in Italia, Casa Pound scendesse in piazza
se esistesse ancora il mito della razza
se fossero necessarie campagne che recitino “se ti ama non ti ammazza”.
Potrei parlare di resistenza
se vivessi in un posto in cui se sei nero sei il pericolo
o in un posto in cui se sei nero sei in pericolo
Potrei parlare di resistenza
se mia sorella avesse paura a camminare sola in un vicolo,
se amare chi amo costituisse un vincolo,
se Peppino Impastato fosse stato per vent’anni chiuso dentro un fascicolo.
Saprei cos’è la resistenza
se venissi da un posto che perde ventimila giovani all’anno,
se – sempre ipoteticamente – in cuore sapessi, pur dicendo il contrario, che non torneranno,
saprei cos’è la resistenza se l’estrema destra creasse partiti citando Borsellino
o se qualcuno usasse ancora l’appellativo “padrino”.
Potrei parlare di resistenza se esistessero uomini morti per aver combattuto la mafia
o se per le strade del paesino i miei compagni dell’asilo spacciassero la coca
Potrei parlare di resistenza se vivessi un paese che fa i processi alle vittime,
se avessi sentito chiedere ad una donna stuprata le ragioni legittime
dello stupratore, come la lunghezza del suo abito o il colore
o in quale posto camminasse o a che ore
Potrei parlare di resistenza se la politica in Italia parlasse dal pulpito,
se riuscisse a far propaganda schierando il penultimo contro l’ultimo
Potrei parlare di resistenza se vivessi in un paese che rigetta in acqua
chi arriva dal mare come pesce imbevuto di piombo
salvo battersi il petto quando gli muore nel grembo.
Parlerei di resistenza se la battigia fosse diventata battaglia,
se il Mediterraneo fosse divenuto una stretta di tenaglia,
se mia nipote avesse confuso l’occhio di un morto con il bianco di una biglia,
se dentro il buio di conchiglia non sentissi più le onde ma le urla.
Potrei parlare di resistenza se ipoteticamente esistesse
qualcosa di aberrante come gruppi telegram
dal nome instacagne o canile minorile,
ci sarebbe davvero da tremare, da temere, da lottare.
Potrei parlare di resistenza se si fosse davvero tolta la vita Tiziana Cantone
se vivesse circondata da un’Italia inginocchiata che mentre prega sussurra
se l’è cercata
Potrei parlare di resistenza
se Stefano Cucchi dopo esser caduto dalle scale non si fosse mai più rialzato,
Se Willie Monteiro Duarte fosse stato ammazzato,
se ricordassimo Felicia Bartolotta solo perché vedova Impastato
Saprei cos’è la resistenza
se lo stato laico brandisse il rosario,
se gli operai morissero di covid per non rinunciare al salario,
se tutto questo
non fosse immaginario.
Invece lo è: è tutto immaginario, ed è un tale sollievo –
come quella bella parola cui rende ogni anno grazie la nostra nazione:
è tutto immaginario, ed è proprio una liberazione.
di Gloria Riggio
La Bellezza esiste
Nel becco giallo-arancio di un merlo
in un fiore qualunque
nell’orizzonte perduto e lontano del mare
la Bellezza esiste
è un mistero svelato
un segreto evidente
la vita
la Bellezza esiste
e non ha paura di niente
neanche di noi
la gente.
Di Gianmaria Testa (Da questa parte del mare – Einaudi)








