Ci sono cose che non vorremmo mai scrivere
Manifestare è esprimere dissenso e anche felicità.
Provate ad immaginare se quell’idea, coraggiosa, del patto di collaborazione fosse andata in porto. Provate ad immaginare quel luogo vissuto e condiviso.
Ciò che è successo ieri non sarebbe avvenuto e la manifestazione sarebbe stata non di dissenso ma di felicità.
Invece è successo e la manifestazione è stata di dissenso. Contro. Contro un bel po’ di cose compresa, soprattutto, la questione Askatasuna.
Tantissime persone hanno sfilato. Pacificamente.
Ma per qualcuno l’occasione era ghiotta per infilarsi e spaccare tutto. Comprese le ossa di un poliziotto, che al mese prende poco più di mille euro di stipendio.
La nostra solidarietà a chi ha manifestato pacificamente e con quella dose giusta di rabbia e felicità. La nostra solidarietà ai poliziotti malmenati con brutalità.
Un dubbio ci viene, quelli tutti bardati di nero, arrivati puntuali come in altre occasioni da chissà dove, possibile che non si riescano a bloccare, ad isolare?
Infine lasciateci dire una cosa: quel patto con il sindaco prevedeva dei garanti. Avessero fatto davvero i garanti forse tutto questo non sarebbe successo.








