Buon anno e grazie Presidente!
Non saremo mai abbastanza grati al Presidente Sergio Mattarella. Ieri nel discorso di fine anno non ha dimenticato niente, tutto quello che c’era da dire lo ha detto.
Tra le righe del suo discorso c’era la Costituzione.
C’era quando parlava delle guerre. C’era quando parlava di disuguaglianze, del divario tra nord e sud, della sanità. C’era quando affrontava il tema dell’ambiente e della libertà di stampa.
Quando ha ricordato Giulia Cecchettin.
Quando ha parlato delle condizioni dei detenuti.
C’era, la Costituzione, soprattutto quando ha chiuso il suo discorso con queste parole, quasi un appello a tutte e tutti noi:
Perché la speranza non può tradursi soltanto in attesa inoperosa.
La speranza siamo noi. Il nostro impegno. La nostra libertà. Le nostre scelte.
Buon anno e grazie Presidente!







