La Fiaccolata, di tutti e di nessuno

Come ogni anno la tradizionale Fiaccolata si terrà la sera della vigilia del 25 Aprile.

L’appuntamento è per le 20:00 in piazza Arbarello e si sfilerà fino a piazza Castello.

L’evento è organizzato dalla Città di Torino, in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, il Polo del ‘900 e associazioni e istituzioni culturali e celebra la lotta dei partigiani, delle partigiane e quella del popolo italiano che ha portato nel 1945 a riconquistare le libertà negate dal nazifascismo, con un prezzo di lutti, dolore e sacrificio (dal sito della città di Torino).

Quindi è un evento dedicato ad un fatto storico e al popolo italiano che ha combattuto, lottato, resistito e che ci ha donato la libertà e la democrazia.

Capita però da un po’ di anni che c’è chi quella fiaccolata la vuole fare propria portando temi, lotte, distinguo e verità di parte che, seppur legittime,  le fiaccole le spengono e le privano del suo significato vero.

E succede che dopo, sui giornali, sulle TV, sui social, si parli dei distinguo e del “casino” e non del vero significato della manifestazione.

L’invito, per una sera almeno, è quello di provare a restare sul tema. Non è un grande sforzo.
La città è piena di piazze, i giorni dell’anno sono 365, ciascuno con i propri “distingui” si scelga una piazza e un giorno e porti lì le bandiere che li rappresentano meglio. 

Il 24 non spegniamo le fiaccole. 

E’ un atto di generosità e di buon senso politico e civile. 

Ai partigiani e alle partigiane dobbiamo riconoscenza.
E tutta la serata a loro deve essere dedicata.

Buona fiaccolata!

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