Perché la tessera ANPI

Un amico mi ha detto che non capiva il senso dell’iscriversi all’ANPI: “i partigiani sono quasi tutti morti e io non sono partigiano”.

C’è una risposta facile e un’altra più complessa da dare al mio amico.

La risposta facile: partigiani è stare dalla parte di chi lo era sul campo, “manutenere” la memoria, difendere i valori di quella lotta. Essere eredi, meritandoselo, di quelle donne e di quegli uomini.  E anche celebrare, anzi festeggiare, il 25 Aprile. E pure il 2 di giugno che prima c’era la monarchia.

La riposta complessa richiede una domanda: Quella lotta che ci ha liberati, che ci ha dato dignità di popolo e poi la Repubblica e la Costituzione è compiuta? 

Io credo di no. 

Allora penso, credo, che la tessera ANPI e quindi il ruolo dell’ANPI sia proprio battersi perché quella lotta, essere allora partigiani in armi, diventi davvero compiuta. 

Vuol dire fare in modo che la Costituzione venga finalmente attuata. Dalla più bella del mondo alla più realizzata del mondo.

E penso anche che la presenza di gruppi neofascisti e neonazisti sempre più numerosi, basti leggere Berizzi per approfondire, impone una vigilanza costante che è proprio nei compiti dell’ANPI. Perchè scriveva Primo Levi: è successo quindi può succedere ancora.

Questo è il senso, per me della tessera ANPI. Questo è ciò che dobbiamo a quei partigiani che “sono quasi tutti morti”. Questo è ciò che ho tentato di dire al mio amico. 

Per questo è importante aderire all’ANPI. Per il resto ci sono i partiti e il voto.

Scriveteci e aderite se volete darci una mano: anpi.circ8@gmail.com.