Non c’è proprio niente da ridere

In San Salvario è stato aperto da poco un locale cui è stato dato un nome che ci ha incuriosito e poi indignati.

Il locale è stato dedicato ad un boss della camorra, tal Lovigino. Alla precisa domanda del perché intitolarlo a questo personaggio il titolare ha dichiarato che il nome, anzi il soprannome del boss Luigi Giuliano, è simpatico e suona bene. 

Di nomi simpatici che suonano bene ce ne sono moltissimi, quelli dei camorristi di solito suonano una musica che a noi non piace. 

Si sono attivate le realtà associative del quartiere che hanno coinvolto Libera la quale ha diffuso oggi un comunicato. Anche noi dell’ANPI Nicola Grosa abbiamo aderito e sottoscritto il comunicato.

Noi crediamo, come dice il comunicato di Libera, che Le mafie sono una cosa seria; la morte delle vittime, il dolore dei loro familiari, il disprezzo  dei diritti, della giustizia e della democrazia tipici dell’agire criminale, anche. Non si può scherzarci sopra o pensare di farne marketing.”

Di seguito il comunicato, che vi preghiamo di diffondere, e le realtà che hanno aderito.

Apprendiamo con stupore e con sdegno, che un locale della ristorazione della nostra città, in San Salvario, si chiami come il soprannome di un importante bosso della camorra, ovvero “Lovigino” (al secolo Luigi Giuliano).

Ancora una volta, come purtroppo è accaduto in altre città, anche europee, si decide di esaltare la scelta criminale e di giocare sullo stereotipo mafioso compiendo scelte che alimentano un immaginario, in cui i delinquenti sono dei modelli da emulare.

Ci sembra una scelta di cattivo gusto, oltre che uno schiaffo alle vittime innocenti delle mafie (che ci sono state anche nella nostra città), ma soprattutto quelle di Camorra, in Campania e non solo.

E ci sembra offensivo per i familiari delle vittime di mafia, che qui come altrove spesso sono ancora in cerca di verità e giustizia, e che dovrebbero ricevere segnali di chiarezza e vicinanza, non certo di compromissione o scherno.

Vorremmo un Paese capace di scelte simboliche opposte, che non minimizzi il peso delle mafie o banalizzi la loro pericolosità, che non mandi messaggi ambigui e che  rifletta con attenzione, su come investire sull’educazione alla legalità democratica e sulla conoscenza della storia delle mafie.

E vorremmo cittadini, anche in questa città, che si comportino di conseguenza.

Le mafie sono una cosa seria; la morte delle vittime, il dolore dei loro familiari, il disprezzo  dei diritti, della giustizia e della democrazia tipici dell’agire criminale, anche.

Non si può scherzarci sopra o pensare di farne marketing.

 

Firmato

Libera Torino, Arci Torino, Anpi Nicola Grosa, Spi-Cgil San Salvario, Circolo Sud, Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, Sport8, Associazione Baretti, Donne per la difesa della società civile, Asai, Manzoni People, Pentesilea, LaQUP aps, Ziggy Club, Cineteatro Maffei, Miranda aps, Pd San Salvario / Borgo po / Cavoretto, Sinistra Ecologista, Liberi Uguali Verdi, Articolo uno, Miranda, Coop. soc. Atypica, Oplà, San Salvario Emporium, Ass. Solco, Coop. soc. Accomazzi, Tiaré, Opportunanda, Tutti per San Salvario, Glocal Sounds, Spi CGIL Lega 8, Manamanà, Associazione dei sardi in Torino “Antonio Gramsci”, Comitato Torino 8 in Azione, Comitato Moncalieri – Area Metropolitana Torino Sud in Azione, Sinistra Italiana provinciale, Chiesa Valdese, Anpi provinciale, Gris Piemonte, Gruppo Abele, Acmos.

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