Hugo Trova per l’ANPI e Terra Madre

Forse qualcuno si chiederà come mai l’ANPI Nicola Grosa organizzi un concerto di un cantante uruguaiano nell’ambito dell’evento legato a Terra Madre SUDAMERICANA.

Perché è un partigiano. Semplicemente.

Sì, perché essere artista durante una dittatura vuol dire schierarsi e rischiare. Hugo non usò le armi per contrastare il regime dei militari, si armò di chitarra e voce. Lo fece insieme agli altri artisti con i quali diede vita al movimento del “Canto Popular Uruguayo”. Movimento che si oppose al regime. Dopo il golpe in Uruguay nel 1973 che anticipò di pochi mesi quello in Cile si rifugiò in Argentina, paese dal quale scappò nel 1976 nei giorni del golpe dei militari. Tornò in Uruguay sotto quel falso nome, Trova, che lo rese noto in patria.

Perché è un partigiano proviamo a raccontarlo con le sue parole:

“Essere artisti durante una dittatura è quando ti impediscono di cantare, quando ti proibiscono la vendita del tuo disco. Quando sei controllato, quando prima di ogni concerto devi recarti in questura , e a volte ci resti per un po’, con l’elenco degli artisti e i testi delle canzoni. Spesso vietavano sia ad interpreti di cantare sia le canzoni da eseguire. Con le canzoni abbiamo dovuto imparare a dire senza dire, a scrivere testi che diventavano messaggi cifrati. Ci capitava spesso di cantare in città di frontiera, dove una strada o una piazza erano il confine. Il pubblico nel nostro paese e il palco all’estero. Il problema era come fare per tornare e cosa ci sarebbe successo.

Ecco perché abbiamo chiesto ad Hugo cantare per noi e per voi: perché è un partigiano. 

Hugo canterà suoi brani e di interpreti del suo paese, il cileno Victor Yara, Guccini, De Gregori, Gianmaria Testa e chiuderemo tutti insieme con Bella Ciao… in italiano e spagnolo.

Vi aspettiamo.  

Sotto la locandina.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.