Un caffè scorretto

Caro Gramellini,

Mi sarebbe piaciuto incontrarla nelle strade del mio quartiere come capitava quando lavorava per La Stampa e scambiare due chiacchiere sul suo “Caffè” uscito oggi, 12 aprile, sul Corriere.

Le avrei detto, con tutta la gentilezza e pacatezza del caso, che di tutto abbiamo bisogno salvo della banalizzazione delle questioni serie. Il suo corsivo, come diceva il grande Groucho Marx, lo avrebbe scritto meglio un bambino di cinque anni.

Guardi caro Gramellini, io posso concordare con l’affermazione che il problema sia la P, ma non quella di Putin.
Io posso anche concordare sul giudizio in merito al manifesto, anzi ci sarei andato giù più pesante… Bandiere di “traverso” a parte, lo vede quell’omino al centro? A proposito di P.

Però, caro Gramellini, definire l’ANPI associazione putiniani d’Italia offende e non dice la verità. Anzi la banalizza e lei mi diventa ad acclamazione presidente dell’ANBI (associazione nazionale banalizzatori d’Italia).
All’interno dell’Associazione c’è discussione e dibattito, c’è sofferenza. Chieda al presidente emerito Carlo Smuraglia, all’ANPI Milano, Bologna…o a Gad Lerner che spesso invita nel suo talk show.
Quindi non banalizzi e soprattutto non offenda e non dia carburante a chi vorrebbe scioglierla l’ANPI. Può immaginare chi vorrebbe scioglierla: i veri amici di Putin. Le devo fare i nomi?

In questi giorni la sezione ANPI Nicola Grosa sta tesserando nuovi iscritti, tanti giovani e donne. Anche tanti che non condividono la presa di posizione ufficiale dell’associazione, ma riconoscono il lavoro che le sezioni ANPI fanno sul e per il territorio. La nostra sezione ha preparato iniziative per il 25 Aprile che dedicherà a Beppe Fenoglio; ha devoluto un cifra per noi importante ad una ONG – Rainbow for Africa – che ha portato medici e medicinali in Ucraina. Vice presidente della nostra sezione è un profugo siriano e siamo pronti ad accogliere profughi ucraini e dissidenti russi purché si riconoscano nei nostri valori, quello sanciti dalla Costituzione.

E facciamo tante altre cose in continuità con quelle organizzate in passato nei nostri quartieri: una su tutte la consegna della Costituzione in arabo in moschea alla presenza e in collaborazione delle autorità politiche e delle altre fedi che operano nel quartiere (San Salvario).

Nessuno tocchi l’ANPI, criticate il conducente, criticate la linea politica del conducente. Ma non toccate l’ANPI per piacere. Non si banalizza una Storia, non si banalizza offendendo tutti i volontari che lavorano alla salvaguardia e al rispetto della memoria. E non solo.

Se dovesse passare da queste parti mi avvisi, le offro molto volentieri un caffè. Buono. Anzi corretto!

Augusto Montaruli – Presidente sezione Nicola Grosa 

Ps: se vuol saperne di più questo è il nostro sito: www.anpinicolagrosa.it

Un corsivo vergognoso

Un attacco vergognoso a Pagliarulo quello di Aldo Grasso sul Corriere oggi che lo definisce con virgolette ipocrite “putiniano d’Italia”.
Come se l’ANPI e Pagliarulo stesso non avessero condannato in modo fermo l’invasione dell’Ucraina.
La colpa di Pagliarulo e della maggioranza dell’ANPI è essere contrari alla fornitura di armi e di chiedere tutti gli sforzi diplomatici possibili per arrivare ad un accordo che porti alla pace. 
Come il Papa, putiniano d’Italia anche lui? Come moltissime persone in Italia, tutte putiniane?

La guerra in Ucraina è una cosa maledettamente seria, dolorosa ridurla in barzelletta da pseudo commentatori ipocriti e bugiardi fa male. Maledettamente male. 


Qui l’intervista a Pagliarulo sul Fatto:
Personalmente da presidente di una sezione ANPI sono pieno di dubbi, quello che posso fare è provare a mettermi nei panni di un ucraino. E’ evidente che sarei per il massimo sostegno in armi e in tutto ciò che serve per contrastare l’invasione russa.
Mi metto anche nei panni di un cittadino europeo e mi fa male constatare che parliamo solo di gas e di armi, lo stesso Zelensky non chiede a nessun paese europeo di mediare (preferisce Turchia USA e GB).
Mi fa male constatare che alla politica questa guerra dovrebbe fa fare un salto di qualità: chiedere una Costituzione europea per esempio che porti ad un’Europa federale, un’Europa che si batta per il disarmo nucleare, un’Europa che conti davvero.

Quindi i commentatori saputelli e in mala fede di questo dovrebbero occuparsi invece di sparare balle sull’ANPI.