Bucha, Nino Boeti fa chiarezza

Riportiamo qui il comunicato del presidente dell’ANPI provinciale Nino Boeti che toglie ogni dubbio sulla nostra posizione. Lo ringraziamo per la chiarezza, per il linguaggio efficace importantissimo di questi tempi dove si fa sintesi di tutto, dove occorre evitare “sfumature” che danno adito ad interpretazioni.

Grazie Nino Boeti

“Non c’è equidistanza da parte dell’ANPI tra Russia e Ucraina.
La Russia sta aggredendo un paese libero e democratico senza giustificazione e, come purtroppo avviene in tutte le guerre, il corollario di orrore è sempre lo stesso: la violenza sui civili, lo stupro delle donne, la violenza sui bambini increduli davanti a tanto orrore.
Questa guerra non è diversa dalle altre. Il piccolo paese di Bucha rappresenta il paradigma di questa follia.”
COMUNICATO
Non c’è equidistanza da parte dell’ANPI tra Russia e Ucraina.
La Russia sta aggredendo un paese libero e democratico senza giustificazione e, come purtroppo avviene in tutte le guerre, il corollario di orrore è sempre lo stesso: la violenza sui civili, lo stupro delle donne, la violenza sui bambini increduli davanti a tanto orrore.
Questa guerra non è diversa dalle altre. Il piccolo paese di Bucha rappresenta il paradigma di questa follia.
Nel suo Comunicato Nazionale l’ANPI condanna la violenza sui civili, le fosse comuni senza se e senza ma.
Sottolinea ancora come avviene in tutte le guerre che saranno poi i tribunali internazionali a stabilire le responsabilità dei crimini di guerra senza che questo intacchi il suo giudizio sulle responsabilità oggettive della Russia e del suo Presidente su quanto sta accadendo.
Riaffermiamo ancora una volta come iscritti all’ANPI la necessità di continuare a cercare strumenti di pace che pongano fine ad una guerra che sta raggiungendo livelli di atrocità ai quali pensavamo di non dover più assistere.
Presidente Anpi Provinciale di Torino
Torino, 05/04/2022

L’ANPI e il massacro di Bucha

Caro presidente Gianfranco Pagliarulo,

Ci ha lasciati molto perplessi e amareggiati il comunicato stampa sul massacro di Bucha, un comunicato che nel titolo condanna “fermamente il massacro” ma nel testo lascia trasparire dubbi sugli autori: “per appurare cosa davvero è avvenuto, perché è avvenuto, chi sono i responsabili”. 

Dubbi che per noi sono incomprensibili. Noi sappiamo che la guerra è un orrore indicibile, come è indicibile l’orrore di vedere massacrati e giustiziati dei civili. Così come sappiamo che c’è un invasore ed un paese ed un popolo che è occupato, bombardato. Così come sappiamo che ad invadere è il regime putiniano e a bombardare il suo esercito e le sue milizie.

Va bene essere contro la guerra, chi non lo è? Ma occorre essere chiari, molto chiari, sul fatto che Putin è colpevole di questa immane tragedia. Occorre essere chiari perché non esserlo è finire nel vortice delle fake news e di tutto ciò che producono i social.

Caro presidente nel comitato della nostra sezione c’è un rifugiato siriano che mentre discutevamo di questo comunicato stampa ci informava così della situazione nel suo paese: “scusatemi ma non riesco a commentare, sono troppo preso a seguire i bombardamenti russi in Siria, venerdì è stato colpito un paesino nel Nord della Siria con 9 morti. Stamattina idem, 4 morti tra cui due fratelli di 7 e 11 anni.”

Non ci metta in difficoltà mentre stiamo lavorando alle iniziative del 25 Aprile. Faccia in modo che i comunicati stampa non lascino margini di dubbi sul fatto che l’ANPI è dalla parte di chi è vittima di un’occupazione militare e che la guerra è crimine contro l’umanità. 

E quel crimine ha un nome e cognome: Vladimir Putin.

Fraterni saluti

Il presidente e il comitato della sezione ANPI Nicola Grosa
Augusto Montaruli
Rosanna Barello
Hassan Khorzom
Paola Parmentola
Federica Tammarazio
Massimo Pizzoglio
Carlo Bassi