“Un partigiano vero lo vorremmo incontrare”

Qualche settimana fa siamo stati contattati dall’associazione “Mondi in città” che nell’ambito del progetto “TORINO LA MIA CITTA’” accompagna delle donne immigrate al conseguimento della licenza media.  In questo ultimo anno hanno narrato la lotta partigiana raccontando come la Resistenza ha permesso al nostro paese di liberarsi dal giogo nazifascista e di diventare una nazione democratica.

Le iscritte hanno anche visitato il Museo diffuso delle Resistenza e si sono commosse e appassionate di questa parte importantissima della nostra storia tanto da chiedere alle loro insegnanti, che hanno girato a noi la richiesta, di poter incontrare un “partigiano vero”.

E noi, grazie al nostro presidente provinciale Nino Boeti, un partigiano vero glielo abbiamo portato: Sante Bajardi.

E’ stato emozionante constatare con quale partecipazione anche emotiva le “allieve” ascoltavano il “maestro” Bajardi. E Sante è stato bravissimo a raccontare il suo percorso di studi che lo ha reso uomo libero.
Il giovanissimo Sante Bajardi che di giorno lavorava, di sera studiava e tra lavoro e studio trovava il tempo per liberare anche tutti noi e ridarci dignità. 

Noi ringraziamo Mondi in città per per averci regalato questa bella mattinata.

Quando volete noi ci saremo.

“Credere ancora in un futuro migliore!” Grazie Sante Bajardi

“Un paese che accoglie…” Grazie Nino Boeti

 

Bucha, Nino Boeti fa chiarezza

Riportiamo qui il comunicato del presidente dell’ANPI provinciale Nino Boeti che toglie ogni dubbio sulla nostra posizione. Lo ringraziamo per la chiarezza, per il linguaggio efficace importantissimo di questi tempi dove si fa sintesi di tutto, dove occorre evitare “sfumature” che danno adito ad interpretazioni.

Grazie Nino Boeti

“Non c’è equidistanza da parte dell’ANPI tra Russia e Ucraina.
La Russia sta aggredendo un paese libero e democratico senza giustificazione e, come purtroppo avviene in tutte le guerre, il corollario di orrore è sempre lo stesso: la violenza sui civili, lo stupro delle donne, la violenza sui bambini increduli davanti a tanto orrore.
Questa guerra non è diversa dalle altre. Il piccolo paese di Bucha rappresenta il paradigma di questa follia.”
COMUNICATO
Non c’è equidistanza da parte dell’ANPI tra Russia e Ucraina.
La Russia sta aggredendo un paese libero e democratico senza giustificazione e, come purtroppo avviene in tutte le guerre, il corollario di orrore è sempre lo stesso: la violenza sui civili, lo stupro delle donne, la violenza sui bambini increduli davanti a tanto orrore.
Questa guerra non è diversa dalle altre. Il piccolo paese di Bucha rappresenta il paradigma di questa follia.
Nel suo Comunicato Nazionale l’ANPI condanna la violenza sui civili, le fosse comuni senza se e senza ma.
Sottolinea ancora come avviene in tutte le guerre che saranno poi i tribunali internazionali a stabilire le responsabilità dei crimini di guerra senza che questo intacchi il suo giudizio sulle responsabilità oggettive della Russia e del suo Presidente su quanto sta accadendo.
Riaffermiamo ancora una volta come iscritti all’ANPI la necessità di continuare a cercare strumenti di pace che pongano fine ad una guerra che sta raggiungendo livelli di atrocità ai quali pensavamo di non dover più assistere.
Presidente Anpi Provinciale di Torino
Torino, 05/04/2022

Le lapidi in arabo

È ormai una parte fondamentale dei mandati del presidente Raffaele Scassellati la ricerca di integrazione tra culture e l’inclusione positiva di mondi e realtà che già convivono, ma sovente con barriere e indifferenze.

Le molte iniziative a favore di profughi e rifugiati, gli incontri tra autorità delle molteplici confessioni religiose che coabitano il territorio della nostra sezione, la volontà di facilitare la strada a chi vuole inserirsi con pieni diritti nella nostra comunità ne sono alcuni esempi.

Uno in particolare, però, ha suscitato un grande interesse anche a livello nazionale per essere stato il primo in Italia: la consegna delle copie della Costituzione Italiana tradotta in arabo alla Moschea di via Saluzzo da parte di Raffaele, presenti i capi spirituali delle principali religioni di Torino, il consigliere regionale Nino Boeti e il deputato e costituzionalista Andrea Giorgis. (link)

Seguendo quella linea, abbiamo deciso di arricchire le schede delle “nostre” lapidi (qui l’elenco) con la traduzione in arabo, curata con certosina attenzione da Hassan Khorzon, nostro associato e dinamico collaboratore.
È stato un grande lavoro e diciamo un grande grazie ad Hassan!

Questo è un ulteriore utilizzo del nuovo sito e dei QRcode che abbiamo installato accanto ad ogni lapide, che permettono di ampliare, quasi senza limiti, le possibilità di fruizione delle informazioni sulla Storia della Resistenza da parte di tutti i cittadini, provenienti da ogni parte del mondo; anche da chi, come Hassan, ha vissuto sulla propria pelle esperienze analoghe a quelle dei nostri Partigiani.

P.S.
Per le altre lingue c’è un nuovo progetto, ma quella è un’altra storia…