Il senso del nostro lavoro…

Mentre finivamo di applicare i QRcode alle lapidi della circoscrizione 8, abbiamo avuto una piacevole conversazione con una signora che abita in una casa su cui è affissa una delle lapidi e che ci ha chiesto di portare un saluto alla nipote del partigiano ucciso.
Raffaele Scassellati è da anni in contatto con lei, tesserata nella nostra sezione, e le ha inviato la foto e i saluti della signora.


Questa è la sua risposta:

“Grazie mille per la foto e tutto il meraviglioso lavoro che fate per mantenere vivi ricordi che il tempo tende a svanire – ogni tanto mi chiedo come le nuove generazioni – che non hanno avuto nessun racconto diretto attraverso nonni e genitori – possano immaginare quanto orrore e quanto sacrificio ci siano nella nostra storia. Vivendo all’estero e lavorando in un ambiente internazionale da da più di 30 anni ho avuto occasione di parlare con persone di varie nazionalità scoprendo che c’è gente (laureata) che non sa cosa sia stato il Nazismo…

Graziella è una persona deliziosa con un cuore più grande di lei, il suo sorriso illumina la lapide che per me è sempre motivo di orgoglio, ma anche di tristezza visto che purtroppo il mio nonnino non l’ho potuto conoscere.

Grazie anche per la tessera e il prezioso biglietto di accompagnamento – tra mille difficoltà stiamo preparando il nostro rientro in Italia quindi in futuro sarà più facile conoscerci di persona.

Un saluto affettuoso,
Carla”

Il senso del nostro lavoro è anche questo: mantenere il contatto con le persone qui e ora, parlare con i vivi di oggi dei fatti di un ieri non così distante.
La Storia si scrive sui libri, ma bisogna anche farla arrivare alle persone intorno a noi.

Grazie, Carla e Graziella!

Il patrocinio e l’Himalaya

Collaborare con le istituzioni condividendo le nostre iniziative è uno degli obiettivi della nostra sezione, lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Questo a prescindere da chi le governa.

A volte però è complicato, tortuoso, faticoso, dispersivo, barocco ed inutile.

Per questo noi difficilmente chiederemo patrocini in futuro, ci limiteremo ad informare delle nostre iniziative rendendole disponibili a quelle istituzioni che volessero “adottarle”.

Non c’è nessuna polemica nella lettera che sul tema abbiamo inviato alla sindaca, all’assessore e al presidente della circoscrizione. Al limite un po’ di leggera ironia, consentitecelo.

Noi crediamo che le procedure debbano cambiare, crediamo che se un’iniziativa fa bene alla comunità debbano essere le istituzioni a chiedere di partecipare. 

La lettera la scriviamo anche per condividerla con le altre realtà associative che si trovano a scalare l’Himalaya.

Buon Primo Maggio

Di seguito la nostra lettera


Gentile sindaca,

il progetto Qr code che abbiamo realizzato come ANPI sezione Nicola Grosa siamo convinti sia un servizio alla comunità, al territorio e alla città tutta.

Il nostro scopo era ed è quello di rendere nota la storia che sta dietro a ciò che è inciso sulle lapidi dedicate ai martiri della Resistenza.  Uno scopo che stiamo raggiungendo, lo dimostrano la riconoscenza e l’apprezzamento dei cittadini e delle cittadine.

La nostra intenzione era, ed è ancora, quella di condividere con le istituzioni questa nostra iniziativa; purtroppo raggiungere questo scopo è come scalare una cima dell’Himalaya. E poiché Reinhold Messner non è ancora iscritto alla nostra sezione, raggiungere la vetta scalando moduli da compilare è un’impresa per la quale non siamo attrezzati.

Pertanto come sezione ANPI noi mettiamo a vostra disposizione il nostro lavoro, manifesto compreso. Se ritenete siete autorizzati a farne uso, non chiedeteci solo di compilare moduli al limite chiedeteci il patrocinio, è sufficiente una mail.

Cogliamo l’occasione per ringraziare la segreteria del presidente Davide Ricca per la pazienza ed il supporto.

Distinti e fraterni saluti

Raffaele Scassellati
Presidente ANPI Nicola Grosa 

QR Code resistenti

Questo fine settimana inizieremo l’installazione delle placchette Qr code sotto le lapidi dei caduti della Resistenza nei quartieri San Salvario, Borgo Po e Cavoretto.

Il QR code, inquadrandolo con lo smartphone, consente di accedere ad una scheda presente su questo sito con le informazioni relative ai caduti e i link per maggiori approfondimenti (Istoreto, MuseoTorino…).

Quella del QR code è una modalità democratica, accessibile a tutti e gratuita, che consente di essere informati e, nel caso, di approfondire andando sui siti degli enti e dei musei i cui link sono riportati sulla scheda.
Pochi euro di spesa e la buona volontà di chi ha lavorato alle schede e andrà ad installare le placchette.

Il progetto sarà accompagnato da un manifesto che sarà affisso nei quartieri grazie al patrocinio della circoscrizione otto e da un formato A3 che sarà distribuito nelle scuole e nei luoghi di aggregazione. 

Il manifesto, che potete vedere e provare sotto, può essere scaricato qui.

Ringraziamo l’assessorato al patrimonio per l’autorizzazione e per la concessione del patrocinio.

Grazie ad Augusto Montaruli e Massimo Pizzoglio per l’ideazione e la realizzazione del progetto.

 

 

Progetto QRcode

Prosegue l’aggiornamento informatico: dopo la creazione del nuovo sito abbiamo aggiornato le schede delle lapidi della Circoscrizione 8 e preparato i QRcode da applicare accanto ad ognuna di esse, appena ottenuta l’autorizzazione definitiva dal Comune.


Il progetto QRcode prevede di installare delle placchette con un QRcode a fianco delle lapidi dei caduti della Resistenza.
Il QRcode è un piccolo simbolo grafico che, inquadrato dall’obiettivo degli smartphone, fa accedere direttamente a una pagina di un sito internet.
L’idea è quella di sperimentare il sistema utilizzando le schede già realizzate dalla sezione “Nicola Grosa” per la circoscrizione 8 per la geolocalizzazione delle lapidi.
Il QRcode si può stampare su varie superfici, nello specifico su una plastica rigida di circa 10cm per lato, e fissare a fianco della lapide, se possibile ad un’altezza
di circa 2 metri per ridurre il rischio vandalismo. Lo smartphone è in grado di “leggerlo” ad una distanza superiore al metro, quindi di facile uso.

Scopo del progetto è quello di dare maggiori cenni storici e biografici dei caduti riportati sulle lapidi, contestualizzando persone e avvenimenti in maniera rapida e moderna.
La scheda di ogni lapide contiene una descrizione, tratta dagli archivi Istoreto e altri, breve per non scoraggiare la lettura, tendenzialmente in loco e sullo smartphone.
Provare a dare cioè, se non un volto, una umanità a quei nomi che ci guardano dal freddo marmo, rendendo più tangibile il ricordo dei fatti che li coinvolsero.

Qui sotto uno dei QR a grandezza naturale: provate a inquadrarlo con il vostro smartphone.

Nicola Grosa

La sezione ANPI della Circoscrizione Otto è dedicata a Nicola Grosa (Torino, 3 agosto 1904 – Torino, 20 agosto 1978).

Nicola Grosa è una delle figure più popolari della resistenza piemontese.

“Chi è Nicola? È la figura più popolare del partigianato piemontese. La ragione? Per la sua vita di assoluta coerenza, di fedeltà alla sua idea. Egli la sua idea la conosce: ma tanto più è granitica, quanto più è ridotta a poche linee, semplici, essenziali. Se la fedeltà alla Resistenza s’incarna in qualche figura, si può dire che si incarna particolarmente nella sua; in quest’uomo non molto grande di statura, magro, secco, che è forte come una roccia… “. Così ha scritto, di Grosa, Franco Antonicelli e, oggi, una roccia con l’effigie di Nicola è collocata in un giardinetto di Torino, vicino al nuovo Palazzo di Giustizia. Forte come una roccia, Grosa, ma non tanto da resistere ad un’infezione contratta mentre, spinto da umana pietà, se ne andava per le montagne del Piemonte per recuperare i corpi dei suoi partigiani, che avevano avuto sommaria sepoltura nei luoghi dove erano caduti combattendo, e che Nicola ha voluto fossero tumulati nel Campo della gloria di Torino. La coerenza, Grosa, l’aveva appresa dai suoi genitori, entrambi feriti sul ponte Mosca dalla polizia mentre, lui aveva dieci anni, manifestavano contro la guerra. Così nel 1920 il ragazzo, apprendista, partecipa all’occupazione delle fabbriche. Nel 1921, per uno scontro con i fascisti, si fa dieci mesi di carcere. Nel ’22 comanda la I Centuria degli Arditi del popolo torinesi e diventa segretario del Fascio giovanile comunista “Francisco Ferrer”. Nel 1924, militare di leva, è sottoposto a vigilanza speciale. Nel 1931, perseguitato dai fascisti, deve allontanarsi da Torino. Quando ci ritorna riprende l’attività antifascista clandestina. Dopo l’armistizio si butta nella lotta partigiana e come prima azione organizza la fuga dei prigionieri inglesi concentrati a Gassino Torinese. Dal maggio al settembre 1944 è commissario politico della II Divisione d’assalto Garibaldi. Nel marzo del 1945 è nominato commissario del Raggruppamento II e IV Divisione. Alla Liberazione è ispettore regionale dell’assistenza postbellica per il Piemonte. Per oltre tredici anni presiede l’ANPI provinciale di Torino e poi diventa consigliere comunale della sua città. La morte lo coglie quando ha terminato di dare degna sepoltura ai suoi ragazzi.

da http://www.anpi.it/donne-e-uomini/nicola-grosa/

25 Aprile, celebriamolo con l’ANPI

Stiamo arrivando al mese più intenso per noi dell’ANPI, il mese con più impegni, il mese della memoria e della celebrazione della Resistenza. Invitiamo tutti, iscritti simpatizzanti e cittadini, a partecipare alle manifestazioni organizzate dall’ANPI torinese e dalla nostra sezione. Ci piace evidenziare la nostra iniziativa “Corsa di Resistenza”, sarà una grande giornata dedicata ai “ragazzi” della Resistenza e i ragazzi di oggi saranno i protagonisti.

Di seguito l’elenco delle inziative per data.

  •    2 Aprile ore 10:00 cerimonia al Pian del Lot
  •    5 Aprile ore 10:00 cerimonia al Martinetto
  •    20 Aprile ore 16:30 cerimonia alla Microtecnica (Piazza Graf)
  •    22 Aprile dalle ore 9:00 alle 22:30 “Corsa di Resistenza”: corsa podistica, percorso per i luoghi della memoria e festa con concerto nella Circoscrizione Otto. A breve programma dettagliato.
  •    23 Aprile ore 10:00 cerimonia alla caserma La Marmora in via Asti, 22.
  •    24 Aprile ore 20:30 Fiaccolata, partenza da piazza Arbarello e chiusura in piazza Castello.
  •    25 Aprile 2012 Cerimonia organizzata dalla nostra sezione a Cavoretto. Dopo la cerimonia ci sarà il pranzo presso il Circolo La Tesorina, vedi qui il programma dettagliato ( 25 Aprile a Cavoretto) e indicazione su come prenotare (Prenotare).